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15.09.2022 - 17:30

‘È il momento che aspettavamo da tutta l’estate’

L’Ambrì è pronto a ripartire dalla trasferta a Friborgo con un Tim Heed in più: ‘Difficile sapere cosa aspettarsi’

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Ti-Press/Golay
‘La rescissione con lo Spartak ha richiesto più tempo del previsto’

Dopo l’antipasto di ieri tra Rapperswil e Zurigo, è ora di iniziare il campionato anche per le ticinesi. Domani l’Ambrì sarà infatti ospite del Friborgo, mentre sabato è in programma il debutto casalingo contro il Berna: «Questo momento è quello che aspettavamo – racconta il nuovo difensore svedese dei biancoblù Tim Heed –, quello per cui ci siamo preparati tutta l’estate e per cui ci siamo allenati nell’ultimo mese e mezzo».

Il numero 72 è dunque pronto per questa nuova avventura: «Penso che finora mi sono ambientato bene, tutti in squadra, compagni, allenatori e staff sono molto gentili e penso che ci aspetti una stagione divertente. Dario è l’unico che conoscevo già, ma avevo già affrontato la maggior parte di loro in Svizzera o altrove, per cui erano già delle facce note. Non importa da dove arrivi, i rapporti sono uguali con tutti».

Avventura resa "possibile" dalla guerra in Ucraina che ha indotto l’ex Lugano a rescindere il suo contratto con lo Spartak Mosca: «La mia stagione in Russia è andata bene, fino a quando la situazione non è precipitata, è stata un’esperienza divertente, sia nell’hockey, sia per conoscere una nuova cultura, ma poi è cambiato tutto e ora sono contento di essere ad Ambrì e in Ticino. Rescindere con lo Spartak ha richiesto un po’ di tempo, ci sono state delle trattative durate molto di più di quello che mi aspettassi e sperassi, ma alla fine tutto si è risolto. Ma alla fine è una decisione personale, la mia è stata di venire qua e sono contento di aver fatto questa scelta per me e per la mia famiglia».

Cos’è cambiato nel frattempo nell’hockey svizzero? «Adesso conosco il gioco, le squadre e qualche giocatore che si vedono in Svizzera un po’ meglio, chiaramente la lega è migliorata rispetto a due anni fa, con tutti gli ottimi giocatori che stanno arrivando, così sarà bello giocare ogni sera contro un’ottima squadra».

Il primo avversario dei biancoblù è il Friborgo, che in estate si è rinforzato, tra gli altri, con il connazionale di Heed, Marcus Sörensen (reduce però da un infortunio). «A inizio stagione non si sa mai bene cosa aspettarsi, a che punto sei come squadra e a che punto è l’avversario. In ogni caso il Friborgo è una buona squadra, che soprattutto in squadra è tostissima, speriamo di offrire una buona prestazione e uscire con i tre punti. Con Marcus Sörensen ci conosciamo benissimo, ha un anno in meno di me e siamo cresciuti insieme, poi abbiamo giocato assieme per un po’ di tempo anche negli Stati Uniti e siamo buoni amici, vediamo se dovesse giocare o meno domani. Se ci sarà, rappresenterà sicuramente un buon test per noi, perché è molto forte».

A Lugano ti eri illustrato per le numerose reti al supplementare… «Spero di aiutare anche lì, segnare tutti quei gol al supplementare due anni fa a Lugano è stato speciale, ma speriamo di concludere le partite prima e conquistare i tre punti».

Le proiezioni della vigilia vedono Heed giocare in linea con Isacco Dotti, anche se, con il ritorno a disposizione di Shore, non è ancora chiaro chi verrà sacrificato tra gli stranieri… «Isacco è molto affidabile e bravo difensivamente, il che mi permette di aggiungermi in fase offensiva, siamo molto complementari».

Rispetto alla precedente esperienza elvetica, il più grosso cambiamento sarà forse la presenza di molto più pubblico sugli spalti: «Sarà divertente vedere i tifosi, visto che l’ultima volta che ero qua, praticamente non ce n’erano e durante le amichevoli ho già visto la passione dei tifosi dell’Ambrì».

Cereda: ‘Avere Julien è un’occasione d’oro’

Il tecnico Luca Cereda ha l’imbarazzo della scelta per le prime uscite: «L’inizio è sempre un’incognita, è stata una preparazione lunga e calda, si percepisce la voglia di iniziare e capire a che punto siamo, dalle amichevoli c’è un sentore, ma contano poco. Affronteremo un avversario tosto, reduce dalla Champions e dovremo sicuramente essere pronti fin dal primo ingaggio. Uno straniero dovrà per forza sedersi in tribuna, ma a medio-lungo termine ci sarà spazio per tutti. Non penso che i risultati dell’anno scorso contino qualcosa, visto che si riparte con un gruppo molto nuovo».

Infine da domani si aggiungerà allo staff Claude Julien come consulente… «Stiamo parlando di un allenatore da 1’200 partite in Nhl e con una Stanley vinta, quindi sarà sicuramente un’occasione d’oro per confrontarci e avere una sua opinione su come lavoriamo. Ho detto anche ai giocatori di approfittare il più possibile della sua presenza per chiedere consigli e lo stesso faremo noi dello staff. Sarà bello avere un mostro sacro dell’hockey che sarà presente fisicamente da noi, già in passato avevamo intrapreso iniziative del genere, ma mai in presenza».

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