abbiamo-sei-ragioni-in-piu-per-andare-motivati-a-zugo
HOCKEY
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
BOXE
11 ore

Il giorno che Mike sbranò le orecchie a Holyfield

25 anni fa su un ring del Nevada Mike Tyson si rese protagonista di un episodio davvero clamoroso
calcio
18 ore

La nazionale femminile demolita dalla Germania

Nella penultima amichevole prima degli Europei le ragazze di Nils Nielsen vengono sconfitte addirittura per 7-0
calcio
18 ore

Il Basilea si aggiudica Zeki Amdouni

Il pezzo pregiato del calciomercato elvetico si accasa ai rossoblù con un prestito biennale con successiva possibilità d’acquisto definitivo
tennis
18 ore

Tennis, la favola di Bellier si conclude contro Bautista Agut

Lo spagnolo elimina l’elvetico nella semifinale del torneo di Maiorca
atletica
18 ore

Us Ascona protagonista nella prima giornata degli Svizzeri

Oro di Gian Vetterli nel lancio del disco, argento di Ajla Del Ponte sui 100 m, bronzo di Emma Piffaretti nel lungo. Mujinga Kambundji da record
nuoto
21 ore

Noè Ponti chiude ottavo nella finale dei 100 delfino

Vince Kristof Milak, mentre Noè crolla nel finale ed è ultimo
ATLETICA
23 ore

Athletissima, si prepara un 200 di grande livello

Presentati i primi nomi della 47esima edizione in programma il 26 agosto. Ma il cartellone definitivo verrà stilato solo dopo Mondiali ed Europei
CALCIO
23 ore

Parte la campagna abbonamenti dell’Fc Lugano

I detentori di una tessera stagionale potranno entrare gratuitamente alla prima partita casalinga di Conference League
CALCIO
23 ore

‘A Lugano per ultimare il mio apprendistato’

Lukas Mai, nuovo difensore centrale dei bianconeri, chiamato a sostituire Maric: ‘La dirigenza mi ha fatto capire di essere davvero interessata a me’
TENNIS
1 gior

A Wimbledon Wawrinka pesca l’italiano Sinner

Subito un pezzo grosso per il vodese, presente a Londra grazie a una wild card. In campo femminile, Golubic contro Petkovic, Bencic contro Wang
CALCIO
1 gior

Il norvegese Ole Selnaes a Zurigo

Il centrocampista ha firmato per una stagione. Il Sion cede in prestito al Winterthur il portiere Timothy Fayulu
NUOTO
1 gior

Sasha Touretski eliminata, resta solo Noè Ponti

La ginevrina non ha superato le batterie dei 50 stile libero e ha chiuso con il 21° tempo. Il ticinese ultimo svizzero ancora impegnato ai Mondiali
Calcio
1 gior

Calendario Liga, il Real debutta ad Almeria

Si gioca dal 14 agosto, il Barça riceve il Rayo, trasferta breve per l’Atletico (Getafe)
hockey
29.03.2022 - 12:04
Aggiornamento : 15:47

‘Abbiamo sei ragioni in più per andare motivati a Zugo’

Il Lugano è quasi costretto a vincere stasera, con Josephs al rientro. McSorley: ‘Troy ci darà verticalità’

Dopo la sconfitta in gara 2 il Lugano non si trova con le spalle al muro, ma quasi, considerando che un passo falso è ancora ammesso. Due però no e allora la trasferta a Zugo assume già un ruolo fondamentale per le ambizioni bianconere di accedere alle semifinali. Sul ghiaccio per l’allenamento della vigilia si sono visti soltanto Vedova, Traber, Stoffel e Wolf, oltre a chi non era stato impiegato nella sfida di domenica, ovvero i portieri Markkanen, Fatton, Fadani e Irving, gli stranieri Josephs e Boedker, Villa e Chiquet. Per gli altri era invece in programma una sessione a secco, per recuperare le energie dopo la sconfitta dal pesante passivo di 6-2 della vigilia. Sconfitta che Alessio Bertaggia vuole cancellare al più presto: «Bisogna cercare di avere la memoria corta, ci sono le partite da giocare, ma una volta che suona l’ultima sirena non bisogna più pensare troppo a ciò che è successo e pensare già alla prossima partita. Ieri il sole è sorto comunque, abbiamo riordinato la mente, cerchiamo di recuperare le energie e presentarci pronti alla terza partita. La serie può essere ancora lunga, ma non dobbiamo pensare al punteggio sul quale ci troviamo. Siamo carichi come non mai e siamo pronti ad andare a fare il break, infatti non è finita finché non è finita».

Sono tre gli aspetti più urgenti che il futuro ginevrino e compagni devono sistemare: il primo e più evidente è indubbiamente limitare le penalità, come le due prese in maniera ravvicinata da Herburger e dallo stesso Bertaggia nel finale di periodo centrale e costate la seconda e la terza rete degli ospiti, «dobbiamo fare attenzione ai dettagli, non lasciarci prendere dalla foga e riflettere quel paio di secondi in più prima di effettuare una giocata», bisogna poi trovare il modo per sfruttare meglio le opportunità offensive create (meno del 4% quelle concretizzate): «Sappiamo che Genoni è un ottimo portiere, ma dobbiamo aumentare la pressione e portare più traffico davanti a lui, per poterci creare delle occasioni più concrete. Nella prima partita avevamo tirato di più e avuto più chance, per cui penso che dobbiamo semplicemente continuare a martellare e prima poi qualcosa succederà». Un aiuto per migliorare in questi due ambiti potrebbe giungere dalla fonte, ovvero gli ingaggi, spicca infatti la statistica che dice che nelle prime due partite dei quarti i centri luganesi si sono imposti solo nel 36% dei duelli: «I centri credo che stiano facendo il loro lavoro, magari siamo noi ali che possiamo aiutarli meglio».

‘Con le penalità ci facciamo male da soli’

Anche per Chris McSorley i problemi principali della sua squadra sono quelli già osservati da Bertaggia: «Sui sei tempi e mezzo giocati finora, siamo stati la squadra migliore per cinque, ma loro si sono rivelati essere esperti e letali. Dobbiamo fare uno sforzo collettivo per tornare ai livelli di gara 1 e aumentare la determinazione, per il resto non dobbiamo cambiare troppo. Ci sentiamo forti a ranghi completi, ma subendo penalità inutili ci facciamo male da soli. Speriamo che i Dei dell’hockey ci sorridano, oltre che di riuscire a rendere più difficile la vita a Leonardo Genoni. Gli ingaggi si compongono al 90% di ispirazione e al 10% di tattica e loro si stanno dimostrando molto esperti in questo ambito».

Perdere per 6-2 in casa potrebbe allora essere la scossa necessaria per cambiare definitivamente passo? «Non direi che dovremmo adottarla come tattica volontaria, ma ogni volta che perdi sei a due, contro qualsiasi avversario, arriva poi una reazione ancor più rabbiosa. Dobbiamo dirci che adesso basta così e calarci ulteriormente nel vivo della sfida e ora abbiamo sei motivi in più per essere motivati domani (oggi, ndr) a Zugo».

Dopo due sconfitte consecutive potrebbe essere giunta l’ora di mettere mano alla formazione, a scalpitare per tornare in squadra c’è per esempio Troy Josephs: «In questo momento riteniamo importante la presenza di Josephs, per cui allo stato attuale delle cose, la probabilità di vederlo sul ghiaccio alla Bossard Arena è molto alta. Ma il dubbio permane su chi dovrebbe lasciargli il posto. Con Troy, che sappiamo applicare un gioco molto verticale, speriamo di raggiungere un’alchimia migliore e che possa darci un po’ di frizzantezza in più».

D’altro canto il tecnico canadese potrebbe dover fare i conti con la possibile assenza di Luca Fazzini, uscito acciaccato dal match della Cornèr Arena: «La presenza di Fazzini sarà valutata assieme allo staff medico, aspettiamo di vedere con il passare delle ore come si evolve la situazione. È un ragazzo tosto e se potrà giocare lo farà».

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
alessio bertaggia chris mcsorley hc lugano troy josephs zugo

HOCKEY: Risultati e classifiche

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved