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27.03.2022 - 22:36

Lo Zugo va sul 2-0: ora per il Lugano è dura davvero

Bianconeri costretti alla resa nel secondo atto dei quarti per colpa di una penalità a fine secondo tempo: dall’1-1 all’1-3 in poco più di un minuto

lo-zugo-va-sul-2-0-ora-per-il-lugano-e-dura-davvero
Ti-Press/Gianinazzi
L’aspra battaglia dei playoff

Due partite, due sconfitte. Se già non era facile prima, per il Lugano adesso è dura davvero. Al termine di una domenica in cui lo Zugo riesce a insidiare Schlegel sin dall’avvio, quando Chiesa al secondo minuto devia involontariamente un puck messo sulla porta da Senteler. Ma il Lugano c’è e prova subito a mettere pressione sul piano fisico, in una partita in cui le due squadre, come è prassi nei playoff, marcano immediatamente il territorio. Sul piano offensivo, tuttavia, il Lugano fatica a crearsi occasioni nitide, e la prima vera opportunità capita a Fazzini all’undicesimo, ma il tiro dalla destra del numero 17 tuttavia non sorprende Genoni. Nell’azione successiva, Bachofner sfugge a Loeffel che è costretto a fermarlo con un aggancio: i bianconeri in quei due minuti si difendono molto bene, e l’unica opportunità ospite nasce da un tocco maldestro di Traber, con Schlegel che riesce a metterci una pezza in qualche modo. Il pericolo più serio per Genoni, invece, arriva a cinque minuti dalla prima pausa, quando Carr, Abdelkader e Thürkauf riescono a mettere grande pressione sulla porta ospite, ma nessuno riesce a toccare il puck messo in mezzo dal numero 97. Invece, al 16’03’’ arriva il gol dello Zugo: Herzog prova ad aggirare la porta di Schlegel, e nonostante il disco gli sfugga, sulla traiettoria c’è il rientrante Yannick Zehnder, la cui conclusione sul primo palo non lascia scampo al portiere. Nell’epilogo di tempo il Lugano ha ben due opportunità per pareggiare: nel primo caso Prince viene anticipato all’ultimo da Genoni dopo un tiro di Fazzini, mentre nel secondo Herren manca la deviazione sotto porta.

Anche in avvio di perioso centrale i bianconeri si rendono pericolosi, dopo un puck caparbiamente recuperato dietro la porta di Genoni da Abdelkader, al momento di tentare il ‘tap-in’ davanti al portiere il disco si mette a saltellare, ma ciò non impedisce la conclusione a Daniel Carr, con Livio Stalder che deve sostituirsi al portiere spazzando l‘area di porta. Poi, al secondo minuto esatto, Hansson si fa buttar fuori per ostruzione, e il Lugano per la prima volta può giocare in superiorità numerica: lo Zugo però continua a dominare agli ingaggi, e così in sostanza i bianconeri impiegano un minuto solo per riuscire a piazzarsi, e alla fine non riescono a crearsi nitide occasioni per pareggiare. I ticinesi però non mollano, e continuano a lavorare e a spingere, con Alatalo che, al termine di un ottimo shift personale, impegna seriamente Genoni. Lo slancio bianconero viene però frenato al 28’20’’ da uno sgambetto di Abdelkader, ma anche quella penalità si esaurisce senza influire sul risultato. Oltre che combattuta, la partita resta apertissima, con lo Zugo che si rende minaccioso un paio di volte, ma Schlegel è attentissimo e molto reattivo. Sul fronte del Lugano, invece, l’occasione più interessante capita all’inedita coppia Herren-Wolf, ma all’ex friborghese non riesce l’ultimo tocco e la chance sfuma, anche se poi Marco Müller finisce sulla panchina dei cattivi per un colpo di bastone. Ed è proprio da quella penalità che nasce il gol del pareggio, al 36’50’’: botta dalla distanza di Alatalo e tocco di prima intenzione di Morini, che batte in velocità Genoni. Quindi al 37’39’’ Bachofner carica alla balaustra Loeffel: il numero 58 bianconero rimane sul ghiaccio intontito e poi viene scortato negli spogliatoi, mentre l’attaccante dello Zugo finisce fuori per carica alla balaustra. Quel powerplay per i bianconeri dura però poco più di un minuto, visto che Herburger si fa penalizzare per bastone alto. E non è tutto: a un secondo e mezzo dalla pausa, dopo aver perso un disco in attacco Bertaggia finisce a sua volta in panchina per colpo di bastone, costringendo i suoi a cominciare il terzo periodo con 51’’ di doppia inferiorità numerica.

Alla ripartenza, il Lugano perde subito l‘ingaggio (a quel punto, il parziale è di 18 a 31 in favore dello Zugo), e così lo Zugo riesce ben presto a piazzarsi nel terzo bianconero: ai campioni svizzeri bastano poco più di trenta secondi per sfruttare l‘occasione: è il gol dell’1-2, al 40’35’’. Per gli uomini di Chris McSorley, tuttavia, non finisce lì: infatti, un minuto dopo, quando sulla panchina dei penalizzati c‘era ancora il secondo bianconero, cioè Bertaggia, Herzog trova il modo di firmare anche il terzo gol. Un colpo durissimo per il Lugano, trovatosi in men che non si dica a dover rincorrere un doppio svantaggio. La penalità inflitta a Cadonau, al 43’45’’, per eccessiva durezza, potrebbe essere una prima occasione di riscatto, ma i bianconeri non riescono a sfruttarla. Lo Zugo, invece, alla prima occasione trova il modo per chiudere i conti, su una ripartenza in 2 contro 1, con Zehnder che invece di servire Senteler decide di far tutto da solo, e buca Schlegel per il gol del 4-1, al 47‘28’’. A quel punto, tutto è deciso, con gli ospiti che segnano una quinta volta al 50’06’’, ancora a 5 contro 3 (fuori ci sono Chiesa per due minuti e Müller addirittura per quattro), mentre il Lugano al 55’40’’ segna una seconda rete, pure quella in powerplay, grazie ad Arcobello. Gli ospiti, ancora in superiorità numerica, tanto per cambiare, trovano però pure una sesta rete, a dodici secondi dal termine, con Allenspach.

Lugano - Zugo (0-1 1-0 1-4) 2-6
Reti: 16’03’’ Zehnder (Herzog) 0-1. 36’50’’ Morini (Alatalo/esp. Marco Müller) 1-1. 40’35’’ Djoos (Kovar/esp. Herburger e Bertaggia) 1-2. 41’34’’ Herzog (Simion/esp. Bertaggia) 1-3. 47’28’’ Zehnder 1-4. 50’06’’ Hofmann (esp. Mirco Müller e Chiesa) 1-5. 55’40’’ Arcobello (Carr, Loeffel/esp. Kreis) 2-5. 59’47’’ Allenspach (Leuenberger/esp. Herburger) 2-6.
Lugano: Schlegel; Loeffel, Mirco Müller; Alatalo, Riva; Chiesa, Guerra; Wolf; Carr, Thürkauf, Abdelkader; Bertaggia, Herburger, Herren; Fazzini, Arcobello, Prince; Traber, Morini, Stoffel; Vedova.
Zugo: Genoni; Cadonau, Djoos; Hansson, Stalder; Gross, Kreis; Marco Müller, Lander, Suri; Simion, Kovar, Hofmann; Zehnder, Senteler, Herzog; Allenspach, Leuenberger, Bachofner.
Arbitri: Stricker, Tscherrig; Steenstra (Can), Burgy.
Note: 6’195 spettatori. Penalità: 9 x 2’ + 1 x 10‘ (Abdelkader) contro il Lugano; 5 x 2’ contro lo Zugo. Tiri in porta: 37-33 (9-12, 18-8, 10-13). Lugano privo di Walker (infortunato), Josephs, Boedker, Irving (stranieri in soprannumero), Markkanen, Fadani, Tschumi, Villa e Chiquet (tutti in soprannumero); Zugo senza Martschini, Schlumpf (infortunati) e Klingberg (straniero in soprannumero). Zugo senza portiere dal 39’58’’ al 40’00’’. Lugano senza Fazzini dalla fine del periodo centrale. Premiati a fine partita, quali migliori giocatori in pista Calvin Thürkauf e Fabrice Herzog.

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