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04.03.2022 - 18:45
Aggiornamento : 19:31

‘Sono felice di non essere più in Russia’

Brandon McMillan si gode l’esperienza ad Ambrì: ‘Il posto è bello e sicuro e l’ambiente in squadra piacevole’. Ora però bisogna vincere

Difficilmente il sei settembre scorso, quando firmò un contratto fino a fine novembre (poi prolungato) con l’Ambrì-Piotta, Brandon McMillan avrebbe potuto immaginare che la scelta di firmare via dalla Khl russa dopo cinque stagioni sarebbe stata così vincente: «Non ho ancora parlato con nessuno da quelle parti, ma posso immaginare cosa stiano passando i ragazzi là e sono decisamente felice di non giocare più in Russia. Anche perché adesso stanno iniziando i playoff, ma per chi viene eliminato non ci sono voli per lasciare il paese, per cui i miei genitori sono sicuramente contenti che io sia qui e mia moglie e mia figlia sono felici di essere in una bella nazione sicura, dove si può volare liberamente. Ci sono sentimenti di paura per chi è là, ho trascorso dei bei momenti nella lega russa e la situazione attuale è fonte di stress e ansia per i giocatori e le loro famiglie. A Riga penso che la situazione sia un po’ migliore che in Russia e in Ucraina, spero che qualcuno possa permettere a chi è bloccato là di partire, perché è devastante sapere che ai giorni nostri possano ancora accadere fatti del genere».

‘Le sei sconfitte consecutive appartengono al passato’

Tuttavia nemmeno da un punto di vista sportivo la situazione è molto rosea. Quella di domani contro il Berna è infatti per i biancoblù l’ultima spiaggia per mantenere vive le speranze di qualificazione ai pre-playoff. Tuttavia il trend non è dei più rassicuranti viste le sei sconfitte consecutive patite da McMillan e compagni: «Nella partita di domani l’unico risultato ammissibile è la vittoria, dobbiamo fare di tutto per conquistare i tre punti. Dobbiamo stringere le viti difensivamente e capitalizzare le occasioni che ci creiamo in buona quantità. Le sei sconfitte consecutive sono, almeno per me, già parte del passato, dobbiamo concentrarci sulla quotidianità, è una cosa che ho imparato nel corso degli anni: non si può influenzare ciò che è stato, ma bisogna guardare avanti a testa alta e concentrarsi sul presente».

A sei giornate dal termine della regular season, il distacco fra le due squadre è di dieci punti in favore del Berna, ragion per cui i tre punti sono imprescindibili, oltre che domani alla Gottardo Arena, anche mercoledì prossimo alla PostFinance Arena. Le due squadre si erano già affrontate a scadenza ravvicinata in ottobre, quando si erano spartite la posta in palio, con una vittoria casalinga per 3-2 ciascuno.

Intanto nelle ultime partite McMillan, dopo avere giocato praticamente tutta la stagione all’ala, sta più spesso scendendo sul ghiaccio come centro e ha dovuto fare la conoscenza di alcuni nuovi compagni di squadra come Cory Conacher e Janne Juvonen: «Al centro mi trovo molto bene il lavoro è cambiato un po’, ma è stato un processo naturale. Conoscere tutti nella squadra e sapere le tendenze di ognuno è importante, in modo che anche se la formazione cambia si riesce comunque a giocare con chiunque e a rendere bene come gruppo. In ogni caso è bello fare parte di questa squadra, è un buon gruppo in cui tutti lavorano per tutti, ciò che rende divertente venire qui in pista tutti i giorni».

Il quasi 32enne canadese ha saputo comunque imporsi nella rosa leventinese e dovrebbe avere il posto in squadra garantito, a maggior ragione visto che Juuso Hietanen non si è potuto allenare ieri e oggi in quanto ammalato (il quartetto di stranieri, sarà dunque completato da Janne Juvonen, Matt D’Agostini e Cory Conacher, in difesa torna invece a disposizione dopo la squalifica Tobias Fohrler). Da che far supporre che il rinnovo sia una strada percorribile: «Però al momento non ho ancora discusso con nessuno».

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