Servette
0
Basilea
0
fine
(0-0)
Lucerna
2
Young Boys
2
fine
(1-2)
Lugano
2
Zurigo
1
fine
(2-1)
Losanna
1
Sion
2
fine
(0-1)
Grasshopper
3
S.Gallo
2
fine
(2-0)
Canada
6
Kazakistan
3
fine
(3-2 : 1-0 : 2-1)
per-vincere-a-zugo-serve-uno-sforzo-collettivo
Ti-Press
Vinto il duello personale con Conacher
HOCKEY
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
Calcio
1 ora

Lugano vittorioso sui campioni nella serata degli addii

Nell’ultima della stagione a Cornaredo (2-1 contro lo Zurigo) salutano il club Lovric, Lavanchy, Custodio, Baumann e Yuri. Maric si ritira ma forse resta
Calcio
3 ore

Maric dice basta, Lovric, Custodio e Lavanchy salutano Lugano

Nel pre-partita dell’ultima sfida casalinga della stagione ringraziati il difensore 38 e i partenti, tra cui il portiere Baumann e il brasiliano Yuri
TENNIS
4 ore

Il francese Moutet sulla strada di Stan Wawrinka

Il vodese affronterà il 23enne mancino al primo turno del Roland-Garros. In caso di vittoria potrebbe incontrare subito Rafael Nadal
Hockey
4 ore

La ‘maratona di Helsinki’ alla Germania

Basta un gol ai tedeschi per superare la Danimarca. Vittoria Usa alla distanza contro la Gran Bretagna
Hockey
5 ore

L’Ambrì lancia la campagna abbonamenti

Le tessere saranno valide per tutte le partite di campionato, post season e amichevoli. Introdotto anche il club sale
PALLANUOTO
6 ore

Gli Sharks vogliono addentare la Coppa Svizzera

Sabato nella cornice del Lido di Lugano, è in programma la finalissima tra i padroni di casa e il Kreuzlingen
CICLISMO
6 ore

La prima di Oldani da prof, Lopez sempre in rosa

Seconda vittoria azzurra consecutiva sul traguardo di Genova, dove la carovana ha attraversato il nuovo ponte San Giorgio
CALCIO
7 ore

Sei donne selezionate tra gli arbitri di Qatar 22

La più conosciuta, la francese Stéphanie Frappart, ha già diretto in Champions League maschile. Nessuno svizzero tra i 105 convocati
hockey
7 ore

Greg Ireland a ruota libera

L’Italia, il suo passato, il suo futuro e i suoi pensieri. Lunga intervista con l’ex tecnico del Lugano
BASKET
8 ore

Delusione Spinelli per una stagione senza titoli

Coach Gubitosa: ‘Abbiamo pagato cara la sconfitta nella finale di Sb Cup, ma è mancata pure la disciplina. Senza dimenticare infortuni e Covid’
CALCIO
8 ore

Meno interesse di così si muore, ben vengano i playoff

Domani l’assemblea della Swiss Football League è chiamata a esprimersi sulla riforma della Super League: 12 squadre invece di 10 e formula innovativa
Altri sport
8 ore

Nathan Oberti veloce anche senza ostacoli

Nono rango cantonale di sempre sui 100 metri per il bellinzonese; sabato a Locarno i Campionati ticinesi dei 3’000 m donne e 5’000 m uomini
gallery
hockey
8 ore

Principio d’incendio all’Helsinki Ice Hall

La partita delle 15.20 Germania - Danimarca è rinviata, la pista è stata evacuata
laR
 
24.01.2022 - 17:22
Aggiornamento : 17:53

‘Per vincere a Zugo serve uno sforzo collettivo’

Dopo il successo ai rigori sul Berna, il Lugano pensa alla prossima sfida. Schlegel: ‘Ogni passo avanti, anche piccolo, è preziosissimo‘

Il contenuto di questo articolo è riservato agli abbonati.
Per visualizzarlo esegui il login

Dieci giorni dopo, per il Lugano (e Niklas Schlegel) è tempo di riprovarci. Quella del 15 gennaio alla Bossard Arena era stata una serataccia. Finita per i bianconeri con una sconfitta ‘a zero’ (5-0), e per il 27enne portiere zurighrese già dopo un tempo e spiccioli, visto che al 22’13", con i campioni svizzeri già in triplice vantaggio, gli era subentrato Thibault Fatton. Quella è anche stata l’unica delle ventidue partite sinora iniziate da titolare non portate a termine da Schlegel, peraltro incolpevole, anche questo va precisato, sulle tre reti incassate dalla formazione di McSorley.

È dunque con l’intento di cercare il riscatto, di squadra e personale, che Schlegel e compagni domani si presenteranno sul ghiaccio della Bossard Arena. «Inutile girarci in giro: a Zugo non è mai facile andare a giocare – dice schiettamente il portiere bianconero –. L’ultima volta, i giocatori dello Zugo erano partiti davvero forte, facendo parecchia pressione e scagliando molti dischi verso la mia porta. Ed erano pure stati sfortunati, colpendo un paio di pali, altrimenti poteva andare anche peggio... D’altro canto serate storte come quella capitano nello sport: fa parte del gioco. Thibault, che mi era subentrato dopo il terzo gol, aveva comunque svolto un egregio lavoro: più d’una volta si è ritrovato a dover mettere una pezza alle folate degli avversari, magari a due contro uno o, addirittura, tre contro uno. Questo per dire che quando si va alla Bossard Arena, per sperare di avere qualche chance di vittoria è necessario un incredibile sforzo collettivo».

Titolare inamovibile dal 26 novembre

Tolta quella serata indigesta, per sé stesso e per tutta la squadra, Schlegel resta fuor di dubbio uno dei punti di riferimento delle retrovie bianconere. Praticamente intoccabile a difesa della porta, partito come titolare nelle ultime dodici partite. L’ultima volta che aveva dovuto fare da ‘backup’ (di Fatton) era stato il 20 novembre a Losanna, serata in cui era comunque stato buttato nella mischia a partita in corso. L’ultima da titolare di Irving, per contro, porta la data del 6 novembre. Non pesano le tante partite da numero uno? «Troppe partite? No, non direi: mi sento in ottime condizioni e sono contento di giocare tanto. In fondo sono giovane, e dunque non vedo grandi problemi sul piano fisico. Ma non mi farei nemmeno problemi se il coach mi dovesse dire di accomodarmi in panchina per far posto a qualcun altro: è sempre e solo lui che decide chi mandare in pista».

Sabato, intanto, contro il Berna – dove a fine partita sei stato premiato come migliore in pista sul fronte bianconero – hai pure dovuto fare gli straordinari: sessanta minuti regolamentari, cinque di prolungamento e poi, per la terza volta in stagione, pure i rigori... «Quella di sabato contro il Berna è stata un’autentica battaglia, intensa, e con parecchi tiri su entrambi i fronti. Malgrado le diverse assenze, pure di peso, gli Orsi sono stati capaci di metterci in difficoltà, creandosi pure un buon numero di occasioni per risolvere in loro favore la partita. A conti fatti penso comunque che i due punti messi in carniere grazie al successo ai rigori siano meritati, anche se per la classifica sarebbe stato decisamente meglio farne tre».

Tre su tre per i bianconeri nell’appendice dei rigori

Ciò non toglie che il successo, benché non ‘pieno’, di sabato sia stato estremamente importante per la squadra: «Assolutamente, è stato importantissimo, per il morale e per la classifica. Una classifica che ora come ora ci vede ancora al nono rango, posizione che dobbiamo e vogliamo migliorare. Per cui ogni passo in avanti, per piccolo che sia, è preziosissimo. Come appunto quello di sabato». Col secondo punto agguantato appunto ai rigori: cosa prova un portiere in quei frangenti? «I rigori sono una cosa a sé rispetto alla partita. Lì, in fondo, non è più una questione di squadra, ma una sorta di testa a testa tra te e i rigoristi avversari. Un duello personale». Un duello che Schlegel ha già affrontato tre volte in stagione, uscendone sempre vincitore: una volta contro l’Ambrì Piotta (il 1° ottobre), e due contro il Berna (il 4 dicembre e, appunto, sabato): «Effettivamente finora quest’anno non abbiamo mai perso quando siamo andati fino ai rigori. Sabato mi ha aiutato la consapevolezza che il Berna l’avevamo già affrontato e battuto in questo esercizio: sapevo che sarebbe stato possibile venirne a capo».

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
hc lugano hockey national league niklas schlegel

HOCKEY: Risultati e classifiche

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved