Juventus
2
Lazio
0
1. tempo
(2-0)
Francia
2
Germania
3
3. tempo
(1-2 : 1-0 : 0-1)
Finlandia
4
Usa
1
3. tempo
(1-0 : 3-0 : 0-1)
l-ambri-piotta-apre-le-danze-ma-a-chiuderle-e-il-lugano
La rete che ha deciso il derby numero 244 (Ti-Press)
+8
HOCKEY
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
HOCKEY
17 min

Dario Simion e il formato Nhl. ‘Ma adesso la mia testa è qui’

Il ticinese si gode il momento in un finale di stagione travolgente, oltre alla stima di Patrick Fischer. ‘A Zugo Dan Tangnes non mi dava pace’.
Tennis
32 min

La maledizione di Thiem: ancora fuori al primo turno

Di ritorno dopo 9 mesi di stop, l’austriaco ex numero 3 al mondo non riesce più a vincere: a Ginevra è stato battuto in due set dall’italiano Cecchinato
Calcio
1 ora

Fc Lugano, ora spetta al club la giocata vincente

Dopo il capolavoro di staff e giocatori capaci di conquistare la Coppa, tocca ai nuovi dirigenti trovare il mondo giusto per cavalcare l’entusiasmo.
TENNIS
3 ore

Golubic avanza finalmente anche sulla terra rossa

La zurighese ha facilmente avuto la meglio sulla tedesca Morderger (Wta 379). Prossima avversaria la vincente di Ferro-Gabueva
PODISMO
3 ore

Boggini e Solari vincono la seconda Comano Run

Sono stati 538 nelle varie categorie ad affrontare il percorso di 9 km. Bernasconi e Mideo (uomini), Barloggio e Bragagnolo (donne) completano il podio
Hockey
3 ore

L’ultima volta di René Matte. ‘Dopo questa lascio’

Vice di Bozon sulla panchina della Francia ai Mondiali e assistente di Cereda in campionato su quella dell‘Ambrì. ‘Luca è il mio capo, ma anche un amico’
NUOTO
3 ore

Celine Weil e Mattia Mauri campioni nazionali nei 5 km

La prova si è svolta nella piscina del bagno pubblico di Bellinzona. Appassionante la gara maschile, con appena 4” a decretare la vittoria del ticinese
PALLANUOTO
3 ore

Amara sconfitta per gli Sharks a Hogen

Ticinesi poco lucidi e troppo imprecisi, battuti per la seconda volta in stagione dalla compagine zurighese
RUGBY
3 ore

Vittoria di spessore (non solo numerico) per il Lugano

La compagine ticinese ha superato 79-0 il La Chaux-de-Fonds con quattro delle dodici mete complessive firmate dal giovane ticinese Kleiner
BASKET
3 ore

I Lugano Tigers U18 campioni nazionali di categoria

La compagine ticinese di Carlos Lopes ha superato nelle final four Morges-Saint-Prex in semifinale e Bernex nell’atto conclusivo
Hockey
4 ore

La marcia canadese: ai Mondiali è tre su tre

Dopo tedeschi e italiani la selezione di Julien sconfigge anche la Slovacchia, mentre la Germania conquista tre punti pesanti contro una buona Francia
Hockey
11.12.2021 - 00:05

L’Ambrì Piotta apre le danze, ma a chiuderle è il Lugano

Nel quinto derby stagionale, i biancoblù trovano nei primi minuti, ma i bianconeri nel terzo tempo operano prima l’aggancio e poi il sorpasso

Di scintille, il derby numero 244 della storia ne regala parecchie. Fin dai primi secondi. Di fiammate, invece, solo tre. Ma che bastano per accendere il quinto capitolo dell’eterna sfida tra Ambrì Piotta e Lugano. Con i bianconeri che alla fine, per la seconda volta in stagione, escono vittoriosi dalla Gottardo Arena, portando a quattro il conto dei successi stagionali a spese degli uomini di Cereda. Che, comunque, dall’inizio alla fine si battono ad armi pari, creandosi, in particolare nella prima parte del confronto, le occasioni più grosse per andare in gol. Un esercizio che però, all’atto pratico, riesce loro una sola volta, al primo vero tiro in porta (peraltro non irresistibile) di Bianchi. È il minuto numero 3 e il secondo numero 45 del confronto. Recuperato un disco a centro pista, Incir serve il numero 20 dei leventinesi che ha il tempo di piazzare il tiro che trafigge Schlegel.

Nei minuti che seguono sono ancora i biancoblù a macinare occasioni su occasioni, soprattutto quando il Lugano si ritrova per quasi quattro minuti consecutivi costretto a giocare con un uomo in meno. Fuori Bertaggia, ci provano prima D’Agostini e poi Kostner, ma in entrambe e occasioni ad avere la meglio è l’estremo difensore dei bianconeri. Quando tocca Herburger accomodarsi sulla panca dei cattivi, è Regin a seminare il panico nelle retrovie del Lugano. Gli uomini di McSorley hanno però a loro volta una grossa opportunità di pareggiare quando Carr in break, dopo aver saltato due difensori fa sdraiare sul ghiaccio pure Ciaccio, ma il suo tiro va a spegnersi sulla rete laterale della porta. A fil di prima sirena è poi l’estremo difensore dei leventinesi a compiere un primo miracolo su una conclusione di Morini.

I secondi venti minuti corrono via anch’esssi sui binari del grande equilibrio, per qualità del gioco e per numero di occasioni. Su un fronte si distinguono in particolare Hietanen con un tiro in girata dopo un preciso assist di McMillan, e Grassi, ben lanciato da Pestoni, mentre sull’altro è Riva a impegnare il portiere dell’Ambrì Piotta con una stoccata al volo. Alla seconda pausa però le due squadre ci arrivano ferme al risultato maturato dopo nemmeno 4’ di gioco. Quel vantaggio è troppo esiguo per sperare di portare a casa la posta piena difendendolo con i denti negli ultimi venti minuti, e così anche la terza frazione i padroni di casa la iniziano col piede pigiato sull’acceleratore, e dopo un paio di minuti ecco un’altra opportunità per il raddoppio, ma la sassata di Hächler viene neutralizzata da Schlegel. Poi, però, il Lugano cambia marcia e piazza quel paio di accelerazioni che mutano diametralmente le coordinate del penultimo derby stagionale. A suonare la carica è il solito Carr (che assieme a Thürkauf si rivela il vero trascinatore della squadra di McSorley), il cui tiro al 46’01” si spegne di poco a lato della porta difesa da Ciaccio. È la prima avvisaglia che qualcosa sta effettivamente cambiando sul ghiaccio della Gottardo Arena. E difatti poco dopo arriva il gol del pareggio, favorito però da un maldestro rinvio di Ciaccio (l’unica vera leggerezza in una serata altrimenti da protagonista): il suo disimpegno troppo debole verso Burren sulle assi di fondo viene intercettato da Josephs, che va poi a depositare il puck nella porta rimasta sguarnita. Nei minuti che seguono il portiere biancoblù si rifà con un paio di interventi provvidenziali, ma al 50’36” si deve dichiarare nuovamente battuto sul tiro teso di Arcobello, affondo che decide la sfida. Perché nei minuti che seguono, malgrado i biancoblù moltiplichino i loro sforzi, giocando pure gli ultimi 35” del confronto a 6 contro 4, di gol non ne arriveranno più.

HOCKEY: Risultati e classifiche

Guarda tutte le 12 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved