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29.11.2021 - 18:200

Raphael Herburger, un ‘aquilotto’ che non si fida delle Aquile

Il Lugano domani ospita alla Cornèr Arena un Ginevra-Servette che precede di soli 4 punti. L’austriaco: ‘Come noi anche loro non sono dove vorrebbero’

Porterà fortuna al Lugano il “folletto” finlandese Petteri Nummelin, che sarà presente domani alla Cornèr Arena per la partita di campionato contro il Ginevra-Servette? La presenza in tribuna del 42enne ex difensore bianconero farà indubbiamente piacere ai tifosi di casa, pronti a festeggiare uno dei loro idoli del passato più amati, mentre in pista chi rappresenta il presente sarà chiamato ad affrontare un match impegnativo contro un osso duro come la compagine ginevrina, che come i sottocenerini sta navigando nelle zone basse della classifica di National League – i romandi, reduci dal successo casalingo all’overtime contro il Bienne, sono undicesimi a quattro lunghezze dalla squadra di McSorley, ma hanno giocato una partita in meno –. Tra di essi anche Raphael Herburger, attaccante con la doppia licenza austro-svizzera alla seconda stagione con la maglia del Lugano, il quale si aspetta una partita molto dura e incerta.

«Dopo la sconfitta casalinga al supplementare di venerdì sera con il Friborgo (4-3, ndr), dobbiamo subito riassaporare la vittoria – afferma il 32enne –. Anche loro in classifica non occupano la posizione auspicata a inizio campionato. Hanno avuto un inizio disastroso, ma ultimamente sono sensibilmente migliorati. È un match che si preannuncia molto difficile, nel quale sarà fondamentale prendere subito in mano le redini della partita, non come venerdì. Non è accettabile quanto prodotto sul ghiaccio, soprattutto nei primi venti minuti, anche se le reti subite sono state un po’ strane. Poi siamo stati bravi a reagire e a mettere in scena la nostra rimonta, recuperare tre reti non è mai semplice e a maggior ragione perdere all’overtime per un gol decisamente evitabile è stato un vero peccato. Anche perché almeno il punto supplementare avrebbe fatto comodo per la nostra classifica».

In questo campionato Herburger è sceso in pista in 22 occasioni, realizzando 11 punti (3 gol e 8 assist)... «Non è tantissimo, fino a oggi non sono riuscito a esprimermi come volevo, anche se quando si vince tutto sembra più roseo. In ogni caso le mie statistiche non sono importanti, prima viene la squadra».

‘Quello delle commozioni cerebrali è un problema serio, bisogna fare attenzione’

Non bisogna inoltre dimenticare che nel derby di inizio ottobre il nazionale austriaco ha subito una commozione cerebrale che lo ha tenuto lontano dal ghiaccio per diverse settimane... «Non è stata la prima, ma per fortuna non sono rimasto fermo per troppo tempo. La prima volta che ti succede, ti riprendi velocemente. Poi invece se ne arrivano altre le cose si complicano. Bisogna essere molto attenti e sono convinto che anche noi giocatori possiamo fare tanto per cercare di limitare questi brutti incidenti alla testa: ci vuole più sensibilità e anche fair play da parte di tutti, mentre a livello personale uno può cercare di giocare il più possibile con la testa alta ed essere sempre pronto a ricevere un check. Poi purtroppo a volte nemmeno tutto questo serve...».

Come per alcuni suoi compagni di squadra (ad esempio i molto chiacchierati Bertaggia e Riva), anche all’austriaco a fine stagione scadrà il contratto biennale con il Lugano... «Tutto è ancora possibile, non ho ancora preso nessuna decisione. In Austria ci sono sempre molte opzioni aperte, anche in Svizzera potrebbero esserci delle possibilità. Ma non ho fretta, ci sto pensando. Anche rimanere a Lugano potrebbe essere un’opzione, sempre che la società sia ancora interessata a tenermi. Qui c’è un potenziale molto alto, il club è serio e ben diretto, ma chiaramente tutti dovranno essere contenti di un eventuale nuovo contratto».

McSorley: ‘Conosco bene Cadieux, penso di sapere come giocheranno’

All’allenamento mattutino presenti tutti i giocatori salvo Herren e Thürkauf, con quest’ultimo che si è allenato individualmente. Il suo impiego verrà valutato giorno per giorno. Chris McSorley dovrà scegliere i due stranieri che dovranno accomodarsi in tribuna. «Si affronteranno due squadre molto motivate e quasi al completo – le parole del tecnico bianconero –, impegnate in una lotta in classifica molto serrata e che coinvolge anche il Berna e altre una o due squadre. Bisogna assolutamente arrivare nei primi dieci della graduatoria. L’avversario di domani sera è uno di quelli tosti, dovremo giocare i primi 20 minuti come gli ultimi 40 con il Friborgo. Conosco molto bene il loro allenatore Jan Cadieux, l’ho allenato come giocatore e l’ho avuto a Ginevra come assistant coach, quindi penso di sapere come li farà giocare».

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