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26.11.2021 - 22:110
Aggiornamento : 23:08

Il Lugano raddrizza il match, ma a vincere è il Friborgo

Sotto di tre reti alla prima pausa, i bianconeri rifanno superficie. Per poi cedere il passo al capolista nell’overtime

Contro il Friborgo, il Lugano ritrova Daniel Carr. Ma nemmeno il suo ritorno basta a contenere l’estro del capolista, che alla prima pausa ci arriva avanti addirittura già di tre reti. Senza strafare, ma piazzando le accelerazioni al momento giusto e sfruttando ogni esitazione, anche quelle minori, dei bianconeri. Come al 3’07", quando un disco respinto da Schlegel su turo di Walser non viene spazzato dagli uomini di McSorley, e Jecker allora fa centro per la prima rete del Gottéron. Mottet, al 12’01" in superiorità numerica sfiora poi il raddoppio, che gli viene negato dal palo. Ma lo 0-2 si materializza al 18’10" quando una verticalizzazione di DiDomenico taglia fuori Alatalo e sgancia Brodin tutto solo davanti a Schlegel, e lo svedese cala la mazzata. Non passano che quarantacinque secondo dalla ripresa del gioco che arriva anche la terza segnatura ospite, stavolta a firma di Jörg, che con un diagonale sorprende l’estremo difensore del Lugano. Alla prima sirena il tabellone indica così uno 0-3 che forse punisce un po’ troppo severamente gli uomini di McSorley.

Difatti fin dalle prime battute si intuisce che il secondo tempo sarà di tutta un’altra pasta. Dopo un minuto e spiccioli Chiesa spara a lato in tiro a botta quasi sicura. Il Friborgo replica con un affondo di Desharnais, che mette sullo slot un disco invitantissimo per Rossi, ma stavolta Schlegel compie il miracolo, tenendo in corsa il Lugano. Che al 28’50" dà ufficalmente il via alla rincorsa del fuggitivo siglando l’1-3 con Loeffel (su illuminante assist di Boedker). A quel punto il momentum della partita cambia radicalmente, con i padroni di casa che salgono prepotentemente in cattedra. E dopo un palo centrato da Alatalo, trovano anche il 2-3 a firma di Arcobello (davanti a Berra c’è anche Carr, ma la deviazione vincente è a opera del numero 36), che corregge la traiettoria di un tiro di Alatalo. I bianconeri insistono, sfiorando anche il gol del pareggio, senza tuttavia trovarlo. Ma quella che per Riva e compagni alla prima sirena sembrava una salita vertiginosa, alla seconda pausa non è più che un pendio ampiamente recuperabile.

Ciò non toglie che l’entrata in materia del terzo tempo sia di sofferenza per i bianconeri, costretti a giostrare per quasi due minuti con un uomo in meno per la penalità rimediata da Herburger nel finale del tempo di mezzo. Superata indenne la delicata fase, il Lugano torna a spingere, e quando è il turno del Friborgo a ritrovarsi con l’uomo in meno (fuori per la seconda volta della serata ci finisce l’ex di turno Haussener), trova con Fazzini il guizzo che mette fine alla lunga rincorsa cominciata al 3’07". A quel punto la partita si fa decisamente più equilibrata, con le due squadre che badano prima di tutto a non fare ulteriori concessioni all’avversario. Ma le occasioni migliori se le procura il Lugano, che più di una volta va a impegnare seriamente Berra, in particolare quando gli ospiti si ritrovano a giostrare a 3 contro 4 per oltre un minuto (a provarci, in quell’occasione, sono soprattutto Fazzini, Alatalo e Loeffel, i cui tiri trovano la pronta risposta del portiere del Friborgo). Ma il risultato non cambierà più fino alla terza sirena. Si va così all’overtime, dove a spingere, almeno inizialmente, sono i padroni di casa. Al 62’33" gli uomini di Dubé si fanno pescare in troppi sul ghiaccio, e così Mottet viene invitato ad accomodarsi sulla panca dei cattivi. I bianconeri capiscono che quello è il momento per risolvere il match prima dei rigori. McSorley chiama allora il timeout per impartire le istruzioni dell’assedio finale, ma a segnare sono gli ospiti, che trovano così il secondo punto supplementare.

Lugano - Friborgo d.p. (0-3 2-0 1-0 0-1) 3-4

Reti: 3’07" Jecker 0-1. 18’10" Brodin (DiDomenico) 0-2. 18’45" Jörg (Diaz) 0-3. 28’50" Loeffel (Boedker, Müller) 1-3. 33’50" Arcobello (Alatalo) 2-3. 45’00" Fazzini (Boedker/esp. Haussener) 3-3. 63’34" Marchon (Desharnais/esp. Mottet!) 3-4.

Lugano: Schlegel; Loeffel, Müller; Alatalo, Riva; Chiesa, Guerra; Nodari, Werder; Boedker, Herburger, Morini; Vedova, Walker, Stoffel; Fazzini, Arcobello, Carr; Traber, Josephs, Bertaggia.

Friborgo: Berra; Diaz, Jecker; Sutter, Furrer; Gunderson, Chavaillaz; Dufner; Marchon, Desharnais, Mottet; Brodin, Schmid, DiDomenico; Rossi, Walser, Jörg; Bougro, Haussener, Jobin.

Arbitri: Stolc (Slc), Urban (A); Progin, Gnemmi.

Note: 4’942 spettatori. Penalità: 4 x 2’ più 1 x 10’ (Fazzini) contro il Lugano; 6 x 2’ contro il Friborgo. Tiri in porta: 34-31 (7-12, 14-6, 9-7, 4-6). Lugano senza Herren, Thürkauf, Wolf (infortunati), Hudacek, Irving (soprannumero); Friborgo privo di (Bykov, Sprunger (infortunati) e Kamerzin (soprannumero). Pali: 12’01" Mottet, 33’37" Alatalo. Al 62’56" timeout Lugano. Premiati quali migliori in pista Mikkel Boedker e Mauro Jörg.

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