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24.11.2021 - 19:340
Aggiornamento : 19:52

I Gdt alzano il tiro: ‘Stavolta miriamo alla finale’

Dopo settimane a dir poco difficili, a Bellinzona si guarda con ottimismo al futuro. Nicola Pini: ‘Mai stato inquieto, nonostante 6 sconfitte in avvio’

Dice di non essersi mai davvero preoccupato, Nicola Pini. Neppure quando, tra fine settembre e inizio ottobre, i suoi Gdt Bellinzona hanno perso ben sei partite su sette dopo il confortante debutto stagionale nel gruppo Est di Prima Lega, il 18 settembre, contro l’Herisau. «È vero, abbiamo cominciato malamente la stagione, con diverse sconfitte che oserei anche definire meritate – spiega il quarantaseienne tecnico dei biancorossi –, ma la mia preoccupazione principale era solo legata al fatto che la regular season in Prima è molto corta, parliamo di sole 22 partite, e quando vedi che perdi così tanto sai che il rischio è di non avere poi abbastanza punti al tirare delle somme. Adesso però, e si vede, siamo in netta crescita. Alcuni giocatori si sono sbloccati, penso a Spinedi, Mazzolini, Guidotti e a un Lakhmatov che sta ritrovando la miglior forma. Infatti siamo reduci da due vittorie, e contro il capolista Lucerna abbiamo sì perso di misura ma dopo aver dominato in lungo e in largo, incassando il gol decisivo (a poco più di due minuti dalla fine, ndr) sul loro terzo tiro in porta di tutto il terzo tempo. Detto questo, senz’altro sappiamo di dover crescere ancora nella finalizzazione, evitando però anche quegli errori difensivi dovuti a una certa leggerezza e che ci penalizzano oltre misura, vista la nostra abituale mole di gioco».

Resta il fatto che un 1,10 punti a partita sono un po’ pochini, per una squadra dalle ambizioni dei Gdt. «Sì, è vero, è un po’ poco. Quindi ora dobbiamo vincere, e di partite dovremo vincerne parecchie. Tuttavia io sono fiducioso: perché al di là di tutto riusciamo a dominare i nostri avversari, ma pure perché vedo che questo gruppo ha un grande potenziale. Sappiamo di poter arrivare ai playoff, tranquillamente, e giocare un ruolo importante anche a fine stagione. Rispetto agli altri anni, nel nostro girone ci sono un paio di squadre che si sono rinforzate, a cominciar dal Lucerna. Eppure, nonostante ci abbiano battuti alla prima partita contro di loro, dieci giorni fa, quella sfida l’avevamo stradominata, basti pensare al fatto che in sessanta minuti abbiamo concluso in porta a 45 riprese... Quindi sì, sono molto fiducioso. E aggiungerei che questa squadra ha i numeri per fare una stagione da protagonista».

Intanto, però, in testa c’è un Lucerna davvero sorprendente. «Sì, effettivamente direi che è la sorpresa di questa stagione. È cresciuto parecchio grazie a diversi giocatori tecnicamente molto validi in arrivo dalla B, e a un nuovo allenatore (il quarantenne Raphael Zahner, ndr) che ha saputo dare velocità alla squadra. Tolto il Lucerna, e un Oberthurgau che se è lì lo deve al suo portiere, quel Michal Chmel che in passato ha giocato anche da noi (e ad Ambrì, ndr) e che ora è semplicemente il migliore della Lega, dietro ci sono i soliti ambiziosi e quotati Frauenfeld e Wetzikon, ma da lì in giù gli avversari più o meno si equivalgono. Parliamo di squadre infarcite di giovani, che pattinano molto e giocano con grande combattività, ma dalla qualità tecnica non molto alta. Tuttavia, sappiamo benissimo dove ti possono portare l’agonismo e la determinazione. E credo che sono state proprio queste due cose ad averci sorpresi a inizio stagione, quando abbiamo affrontato Rheintal, Prettigovia oppure Reinach. Se riusciremo a elevare il nostro livello agonistico, a giocare con più energia e spirito di sacrificio rispetto a settembre, con il nostro tasso tecnico dovremmo riuscire a imporci».

Dell’obiettivo MySportsLeague a Bellinzona si parla da quando è nata, nel 2017: non è che, siccome i Gdt si trovano ancor oggi in una realtà un po’ stagnante, mentalmente ciò possa avere qualche influsso? «Certo, può anche darsi. Di sicuro – conclude Pini – noi come società abbiamo l’ambizione di fare il grande passo, per approdare a una Lega che credo sia il campionato giusto, pensando a un movimento giovanile come il nostro. Sarebbe utile anche alla collaborazione con i Ticino Rockets, perché la contiguità tra i due campionati permetterebbe di fare più movimenti ‘two ways’ tra Bellinzona e Biasca, ma credo che sarebbe bello anche per il nostro cantone in generale, avere una squadra nella terza categoria hockeistica nazionale. Però sono già quattro o cinque anni che ci proviamo, e sono quattro o cinque anni che ci fermiamo in semifinale. Magari, quindi, è possibile che nel frattempo qualcuno si sia un po’ assestato. Però ricordiamoci che in questo gruppo ci sono sì alcuni elementi d’esperienza, ma ci sono pure tantissimi giovani, che sono molto motivati e che adesso si stanno allenando davvero molto bene, con l’obiettivo di raggiungere qualcosa di bello. Non giochiamo tanto per passare il tempo e poi vediamo dove si arriverà: per i ragazzi, per la società, per tutto l’ambiente desideriamo vivere un’esperienza sportiva importante, quindi dopo esserci sempre dovuti arrendere in precedenza, direi che quest’anno vogliamo veramente cercare di arrivare in finale».

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