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laR
 
18.11.2021 - 16:58
Aggiornamento: 19:24

‘I precedenti non contano: in un derby parlano le emozioni’

Inti Pestoni lancia la quarta sfida stagionale tra Lugano e Ambrì Piotta. ‘La Deutschland Cup? È stata un’esperienza stancante, ma senz’altro anche utile’

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‘Un derby dopo una pausa, o quasi, non può che fare bene a entrambe le squadre’, dice il topscorer biancoblù (Ti-Press/Golay)

«Siamo carichi: a questo quarto derby ci arriviamo con il morale alto». A dirlo è un convinto Inti Pestoni, che prosegue: «La vittoria di martedì ci ha fatto molto bene; è il punto ideale da cui ripartire per andare alla Cornèr Arena a cercare il risultato». Anche se di motivazioni particolari, per affrontare un derby, in verità non ne servono molte... «Questo è vero. Che la partita precedente tu l’abbia vinta o persa in fondo non cambia granché, perché quando vai in pista per una partita come questa, sei sempre carico al massimo. Ciò che stavolta abbiamo in più è però la consapevolezza di aver già ritrovato un certo ritmo nelle gambe, e dunque sotto questo aspetto abbiamo un leggero vantaggio. D’altro canto è pur vero che i giocatori del Lugano arriveranno all’appuntamento più riposati di noi non avendo giocato martedì».

E di tempo per tirare il fiato, il numero 88 dei biancoblù ne ha avuto ancora meno dei suoi compagni, visto che durante la pausa ha preso parte alla Deutschland Cup con la Nazionale. Dove domenica, contro la Russia, ha pure segnato la rete decisiva. «Beh, è stata una settimana molto impegnativa, con tre partite ravvicinate. A livello di energie è stata un’esperienza dispendiosa, ma utile anche per non perdere il ritmo partita. Sul piano personale è pure stata una settimana molto interessante e proficua: mi ha permesso di allenarmi con giocatori che solitamente incroci sulle piste svizzere da avversari. Lavorare con gente e sistemi diversi ti permette di imparare sempre qualcosa di nuovo. Il mio gol contro la Russia? Sì, non posso che essere contento di essere stato io l’autore della rete decisiva, anche se a dire il vero non ho fatto granché: il grosso del lavoro l’hanno fatto i compagni; io mi sono limitato a insaccare un disco a porta praticamente vuota». Di dischi in fondo alla rete, del resto, Inti Pestoni quest’anno ne ha già mandati diversi pure in campionato. Ben nove, che sommati agli altrettanti assist ne fanno il giocatore più prolifico degli uomini di Cereda. Da ben tredici partite, da quello straordinario sabato 2 ottobre in cui con un poker di reti e un assist aveva detronizzato Regin dalla vetta della classifica dei migliori realizzatori della squadra. Un mese e mezzo dopo l’incredibile serata delle Vernets, il topscorer dell’Ambrì Piotta è ancora lui (con Zwerger, il secondo della graduatoria, staccato di tre lunghezze).

Dopo aver finalmente messo il punto finale alla serie negativa dei derby, adesso ce n’è però un’altra a cui porre fine. Ed è quella dei risultati negativi alla Cornèr Arena, dove l’Ambrì non vince più da poco meno di due anni: l’ultima volta era stato il 29 febbraio 2020, prima partita di una lunga serie giocata a porte più o meno chiuse. Mentre l’ultima davanti alla consueta cornice di pubblico risale a esattamente 4 mesi prima (il 29 ottobre 2019), quando i biancoblù espugnarono il fortino bianconero ai rigori (3-4). «Sebbene prima della pausa i bianconeri non abbiano conosciuto uno dei loro migliori momenti dal profilo dei risultati, anche questo quarto derby sarà una battaglia. Una sfida Lugano-Ambrì immediatamente dopo una pausa, o quasi, non può che fare bene a entrambe le squadre, perché è quel genere di partite ad alta intensità che ti permette di ritrovare subito il ritmo ideale della competizione». Quella di domani, per Inti Pestoni, sarà la seconda volta alla Cornèr Arena dal suo ritorno in biancoblù. Ma, appunto, la ‘casa’ del Lugano l’attaccante numero 88 dei leventinesi l’ha già visitata con le altre squadre in cui ha militato (nell’ordine: Zsc Lions, Davos e Berna). «La Cornèr Arena non è mai una pista facile, per nessuna squadra. A casa sua, il Lugano sa vendere molto cara la sua pelle, anche perché dalla sua ha il calore del pubblico. Se per tutti è difficile fare punti su quella pista, lo è ancora di più se sulle spalle porti la maglia dell’Ambrì. Lì sono le emozioni a prevalere, indipendentemente da cosa è successo nei turni precedenti».

Attenendosi unicamente alla classifica, per il quarto derby stagionale i favoriti siete comunque voi... «Vedere il Lugano nelle posizioni medio-basse della graduatoria è sicuramente strano, anche perché ha sicuramente i mezzi e le risorse per puntare molto più in alto. D’altro canto in un campionato così equilibrato si fa svelto a essere risucchiati verso il basso. Al di là della posizione in classifica, il Lugano è una squadra a cui deve essere dato il massimo rispetto, come del resto si deve fare con qualsiasi altra formazione del nostro campionato: fare punti non è mai facile, contro chiunque. Ogni volta, ogni partita è come una battaglia».

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