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Undicesimo successo nelle ultime dodici partite per i grigionesi (Ti-Press)
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06.11.2021 - 22:09
Aggiornamento : 07.11.2021 - 14:16

L’Ambrì detta il gioco, ma a fare festa è il Davos

Gli uomini di Cereda costruiscono il maggior numero di occasioni. Ma i grigionesi si rivelano più cinici

L’Ambrì ci prova, ma alla fine deve pure lui arrendersi al Davos, che allo Stadio Multifunzionale ci arriva forte di dieci vittorie nelle precedenti ultime undici partite (solo il Rapperswil era riuscito a mettere sotto i grigionesi) che l’Ambrì Piotta introduce la pausa della Nazionale. Ancora orfani di McMillan (che resterà biancoblù fino al termine della stagione: società e giocatore hanno infatti deciso di comune accordo di estendere la collaborazione che sarebbe scaduta in questi giorni), i biancoblù rompono gli indugi dopo nemmeno tre minuti di gioco, con il terzetto formato da Kneubuehler, Heim e Bürgler che al suo primo cambio fa centro. Il numero 44 dei leventinesi apre il gioco per lo svittese che dalla media distanza scocca il tiro che batte Senn. Il gol di vantaggio sembra andare anche stretto ai padroni di casa, che pure nei minuti successivi chiama all’opera l’estremo difensore dei grigionesi. Ci provano in diversi, da citare in particolare il rasoghiaccio (parato) di Fohrler, l’azione corale, pregevole, del terzetto d’importazione D’Agostini, Regin e Kozun, con quest’ultimo però che al momento di piazzare la stoccata non riesce ad agganciare il disco, e pure un uno contro uno di Heim, che però si ritrova troppo sotto Senn per riuscire a fintarlo. A trovare la via del gol è allora il Davos, con Corvi, ma con la complicità di Conz che para sì il disco scagliato dal numero 70 dei gialloblù, ma poi se lo lascia sfuggire alle spalle, vanificando così il vantaggio dei leventinesi.

L’Ambrì continua a premere pure in avvio di secondo tempo, e stringe ulteriormente i tempi quando si ritrova con l’uomo in più grazie alla penalità di Rasmussen. Nemmeno il powerplay però dà l’esito sperato, ma anche una volta ristabilita la parità numerica sul ghiaccio, a spingere maggiormente sono i leventinesi. Poi però succede il patatrac: nello spazio di pochi secondi si fanno espellere Kneubuehler e Grassi. Il Davos stringe l’assedio davanti a Conz, e come se non bastasse Heim rompe pure il bastone, costringendo i suoi a difendersi in... due e mezzo. E Stransky non perdona: 1-2. Il vantaggio degli ospiti dura però la miseria di due minuti e mezzo, perché l’Ambrì riacciuffa la compagine di Christian Wohlwend con Zaccheo Dotti, che sorprende Senn con un tiro (invero senza grandissime pretese) dalla lunga distanza. Il finale del secondo tempo vede i biancoblù ancora avanti, anche perché gli ultimi settantacinque secondi del tempo, gli uomini di Cereda li giocano con due uomini di movimento in più (fuori Bromé e Ambühl). Ma allo squillo della seconda sirena il parziale è sempre quello maturato al 36’28": 2-2.

Sprecati oltre tre minuti con l’uomo in più (di cui 1’09" a 5 contro 3), in avvio di terzo tempo i biancoblù gettano alle ortiche un’altra superiorità numerica. Gli uomini di Luca Cereda sono comunque quelli che cercano con maggiore insistenza la via del gol, sebbene non lo facciano più in modo così limpido come a inizio serata, a immagine di un Incir che a una dozzina scarsa dal sessantesimo mette a lato un invitantissimo disco servitogli sotto porta da Kozun. Stransky, sull’altro fronte, semina il panico quando al 55’ dopo un ubriacante zigzag si presenta a tu per tu con Conz, ma non riesce a chiudere la finta. L’azione prosegue, e il puck arriva sul bastone di Bromé che fa centro. Bürgler al 56’23" va poi a battere Senn una terza volta, ma l’azione che porta il numero 87 al gol è viziata da fuorigioco, e dopo aver visionato il video, gli arbitri la annullano. Al 58’26" Cereda toglie Conz dai pali e manda nella mischia un sesto uomo di movimento, ma il risultato non cambierà più.

Ambrì Piotta - Davos (1-1 1-1 0-1) 2-3

Reti: 2’47" Bürgler (Heim) 1-0. 17’42" Corvi 1-1. 33’54" Stransky (Bromé, Nygren/esp. Kneubuehler e Grassi) 1-2. 36’28" Zaccheo Dotti (D’Agostini, Kozun) 2-2. 55’06" Bromé (Rasmussen, Stransky) 2-3.

Ambrì Piotta: Conz; Zaccheo Dotti, Isacco Dotti; Fohrler, Fischer; Hietanen, Burren; Hächler; Pestoni, Grassi, Zwerger; Trisconi, Kostner, Bianchi; Kozun, Regin, D’Agostini; Bürgler, Heim, Kneubuehler; Incir.

Davos: Senn; Zgraggen, Jung; Dominik Egli, Wellinger; Nygren, Heinen; Stoop, Barandun; Schmutz, Chris Egli, Frehner; Wieser, Corvi, Ambühl; Stransky, Rasmussen, Bromé; Simic, Prassl, Ritzmann.

Arbitri: Lemelin, Wiegand; Fuchs, Duarte.

Note: 6’775 spettatori (tutto esaurito). Penalità: 3 x 2’ contro l’Ambrì Piotta; 5 x 2’ contro il Davos. Tiri in porta: 47-22 (13-7, 18-9, 16-6). Ambrì Piotta privo di Fora, McMillan, Pezzullo (infortunati) e Dal Pian (soprannumero); Davos privo di Knak, Nussbaumer (infortinati), Balzer (soprannumero) e Parrée. Al 56’23" rete annullata a Bürgler (fuorigioco). Timeout Ambrì Piotta al 59’12”. Ambrì Piotta senza portiere dal 58’26" e fino al termine. Premiati quali migliori in pista Dario Bürgler e Gilles Senn.

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