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Keystone
Con Cunti e Bodenmann al Globen di Stoccolma, allo storico mondiale del 2013 concluso con l’argento al collo
03.11.2021 - 16:100
Aggiornamento : 16:46

Furrer dà l’addio alla Nazionale ‘L’oro? Non se, ma quando’

A 36 anni, l‘ex difensore del Lugano sceglie Instagram per annunciare la fine della carriera internazionale. ‘M’ha regalato momenti incredibilmente belli’

a cura de laRegione

Aveva vestito per l’ultima volta quella maglia nel dicembre di due anni fa, quando la Svizzera rifilò un pesante 8-2 a una Russia pur sperimentale, in un’amichevole sul ghiaccio di Visp. Oggi, nel giorno in cui Patrick Fischer annuncia la prima selezione di questa stagione olimpica per la Deutschland Cup di Krefeld, Philippe Furrer annuncia ufficialmente il suo addio alla Nazionale. Quasi una formalità, visto che l’ormai trentaseienne ex difensore del Lugano (che in bianconero aveva disputato 154 partite tra il 2015 e il 2018) ben difficilmente sarebbe stato nuovamente considerato da Patrick Fischer. Ciò non toglie che nella sua lunga carriera internazionale, condita da 101 selezioni, l’attuale difensore del Friborgo tanto ha dato alla causa della Nazionale. Che ora, sul suo account Instagram, il difensore bernese vuole ringraziare. «Fin da quand’ero bambino ho fatto parte di questa famiglia, e ho sempre portato con grande fierezza la maglia rossocrociata – scrive Furrer –, e ora voglio ringraziare la Nazionale per i momenti incredibilmente belli che mi ha permesso di vivere».

Ancora ragazzino, Furrer aveva fatto il suo debutto internazionale con la selezione Under 16, scalando le gerarchie fino ad arrivare a debuttare con la nazionale maggiore nel dicembre del 2007, festeggiando il suo debutto ai Campionati del mondo soltanto qualche mese dopo, nel maggio del 2018, sul ghiaccio del Pepsi Colisée di Quebec City, in Canada. Oltre a quel Mondiale, in carriera Furrer ne ha disputati altri cinque (l’ultimo dei quali nel 2017, a Parigi), collezionando pure due apparizioni ai Giochi olimpici, quelli del 2010 a Vancouver e del 2018 a Pyeongchang. «La Nazionale rimane un posto fantastico in cui vivere l’hockey» aggiunge Furrer, lanciando una previsione: «Ne sono convinto, la domanda non è se un giorno la Svizzera riuscirà a vincere l’oro, ma piuttosto quando...».

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