NY Rangers
3
CHI Blackhawks
2
fine
(0-1 : 2-0 : 1-1)
VAN Canucks
1
PIT Penguins
3
2. tempo
(0-0 : 1-3)
NY Rangers
3
CHI Blackhawks
2
fine
(0-1 : 2-0 : 1-1)
VAN Canucks
1
PIT Penguins
3
2. tempo
(0-0 : 1-3)
questa-boccata-d-ossigeno-ci-voleva-proprio
Partita a senso unico, dal primo all’ultimo minuto (Ti-Press)
HOCKEY
Risultati e classifiche
TOP 10 HOCKEY MANAGER
1
TrigoAce1
6734
2
HC Aspi Capitals
6331
3
LHC Bombers
6225
4
25 Francs trop cher
6216
5
Maxim la biere
6192
6
Iselis Punktebuebe
6185
7
Wild Hogs
6156
8
praratoud 2
6127
9
SPARTAK JACK
6110
10
Metallurg Bangitonov
6102
ULTIME NOTIZIE Sport
Gallery
Hockey
7 ore

Decisivo Loeffel, a Berna il Lugano coglie due punti pesanti

I bianconeri pareggiano il conto all’ultimo minuto con il topscorer Luca Fazzini e si impongono ai rigori
Gallery
Hockey
7 ore

Un buon Ambrì si arrende solo all’overtime ai Lions

Il ‘ruggito’ di Hollenstein al 63’46" mette fine a una partita particolarmente combattuta. Per i leventinesi a bersaglio Heim e McMillan
Hockey
11 ore

Dominic Zwerger ‘out’ fino a dopo la pausa Nazionale

Il giocatore dell’Ambri Piotta ha subìto una lesione muscolare durante l’allenamento di venerdì mattina
calcio e finanza
1 gior

È ancora Italia-Svizzera, la partita delle plusvalenze

Indagini sull’utilizzo spinto della formula per scambiare calciatori da parte della Juventus e altri club di A: nel mirino gli affari con Lugano e Basilea
Tennis
1 gior

In Davis Djokovic non basta: la Serbia è fuori

Mektic e Pavic dettano legge, e la Croazia è in finale. Se la vedrà con la vincitrice dell’altra sfida tra Germania e Russia, in programma domani
Formula 1
1 gior

A proposito di Arabia e Hinwil

Picci e Vasseur, convivenza turbolenta in casa Sauber. Nelle libere le Mercedes di Hamilton e Bottas precedono GAsly e Verstappen
Sci
1 gior

Sofia Goggia ha i razzi ai piedi, Lara invece è attardata

Nella libera di Lake Louise l’italiana lascia solo le briciole alle avversarie: quasi un secondo e mezzo alla seconda classificata, l’americana Johnson
Sci
1 gior

Odermatt è ancora da podio. Ma alle spalle di Kilde

A Beaver Creek è il norvegese a trionfare nel secondo superG in 24 ore sulle nevi del Colorado, dove il talento nidvaldese è battuto per soli 3 centesimi
Hockey
1 gior

La pandemia posticipa la festa dell’Ambrì Piotta

Slitta a data da definirsi la festa (prevista sabato 18 dicembre) per l’inaugurazione del nuovo stadio biancoblù
Hockey
1 gior

‘Spiace che la notizia sia già uscita, ma va bene pure così’

Ultima stagione di Fora con l’Ambrì. Che poi, per quattro anni, giocherà a Davos. ‘Il ricordo più bello? Speriamo debba ancora arrivare’
Gallery
Basket
1 gior

Per Sam e Tigers conta vincere, seppur per motivi diversi

Domenica Massagno ospita l’Olympic, domani il Lugano di scena all’Elvetico contro la cenerentola Monthey
Gallery
Calcio
1 gior

Croci-Torti: ‘Con pazienza possiamo venire a capo del Sion’

Domenica contro i vallesani dell’ex mister bianconero Tramezzani mancheranno Celar e il portiere Saipi. Il tecnico del Lugano: ‘Baumann è pronto’
Hockey
1 gior

Il Ginevra mette le mani su Bertaggia. ‘È una nuova sfida’

Il Servette ufficializza un contratto quinquennale alle Vernets per il 28enne attaccante bianconero. Il ds Marc Gautschi: ‘Porterà emozioni alle Vernets’
Hockey
 
27.10.2021 - 00:010
Aggiornamento : 10:20

‘Questa boccata d’ossigeno ci voleva proprio’

Calvin Thürkauf torna sul successo (in scioltezza) del Lugano alla Cornèr Arena a spese dell’Ajoie

Lugano – Bentornata vittoria. Contro l’Ajoie, il Lugano ritrova il successo, ed è quel che più conta in una serata in cui, a dire il vero, di spettacolo non se ne vede moltissimo sul ghiaccio della Cornèr Arena. Complice, su tutti, un complesso di Gary Sheehan che mostra tutti i suoi limiti, al cospetto di un Lugano che non incanta, ma fa quanto basta (e avanza) per mettere in cassaforte tre punti; cosa che di questi tempi rappresentano una vera e propria manna. Agli uomini di McSorley – che per l’occasione opta per schierare Irving tra i pali e affiancare Bertaggia e Fazzini alle ali di Arcobello nel primo blocco offensivo, con Boedker costretto ad accomodarsi in tribuna – basta in pratica una mezz’oretta scarsa per blindare la vittoria, una vittoria che lancia al meglio l’intenso weekend che si profila all’orizzonte, venerdì con la trasferta a Bienne e sabato con l’impegno casalingo contro il Ginevra Servette.

Quello centrato contro l’Ajoie, ad ogni buon conto, è un successo ampiamente annunciato, oltre che quasi scontato, vuoi per la necessità dei bianconeri di riscattarsi dopo un weekend in cui avevano racimolato un sol punticino, vuoi per la pochezza di un avversario che, evidentemente, non è ancora riuscito a prendere le giuste misure al massimo campionato. E come il più classico dei debuttanti sulla ribalta dell’élite nazionale, si macchia anche di qualche peccato d’ingenuità di troppo. Come quel bastone perso da Östlund nel periodo centrale raccolto da Birbaum, poi ritrovatosi catapultato sulla panca dei penalizzati per equipaggiamento scorretto proprio per essersi fatto pescare con due attrezzi di lavoro in mano contemporaneamente, cosa non consentita dal regolamento. E da quell’episodio il Lugano, dopo appena nove secondi a cinque contro quattro, trova il terzo punto della serata, quello che di fatto mette la parola fine con largo anticipo alla contesa. A firmarlo, altra nota positiva della serata, è il topscorer dei bianconeri Luca Fazzini, che pone così fine al suo digiuno in fatto di reti che perdurava da otto partite.

Fra le altre note positive della serata bianconera va poi citato il rendimento del powerplay: entrambe le opportunità vere che i padroni di casa hanno avuto di giocare con un uomo in più si sono chiuse con la rete: la prima trovata da Josephs per il gol che già al 3’17” ha spianato la strada al Lugano verso il suo settimo successo stagionale entro i sessanta minuti regolamentari, e la seconda con il citato 3-0 di Fazzini. In mezzo a queste due segnature c’è anche il gol di Herburger, ottimamente servito sotto porta dal centro di Bertaggia, gol siglato addirittura in situazione di inferiorità numerica (per il sesto ‘shorthander’ della stagione per gli uomini di McSorley). Spesso in ombra nei primi due tempi, in avvio di quello conclusivo Hudacek fa poi sentire anche la sua di voce, concretizzando il poker bianconero. La forma finale al punteggio la dà però Devos, che nega a Irving la soddisfazione personale dello shutout.

«Tutti si aspettavano la vittoria con l’Ajoie, e puntualmente è arrivata – è il commento a caldo di Calvin Thürkauf dopo il 4-1 contro i gurassiani –. Dopo le ultime sconfitte, questa boccata d’ossigeno ci voleva proprio. Abbiamo iniziato bene la partita, portando sul ghiaccio il nostro sistema, attenendoci a quanto ci chiede McSorley. Fondamentale, poi, è stato mantenere il rigore tattico per tutti i sessanta minuti, e non solo venti come era capitato in passato».

L’allenatore ha mescolato le linee, mettendoti vicino Josephs e Hudacek: una bella responsabilità per te. «È vero, mi sono trovato vicino due grandi giocatori. È però anche stata una bella sensazione. Penso che assieme, abbiamo disputato un buon incontro, creando molte occasioni, e con Libor abbiamo pure segnato. A dire il vero, ne avremmo dovute segnare anche altre... Alla fine è comunque arrivata la vittoria, e questa è la cosa più importante. Personalmente ritengo di aver dato il mio contributo, anche se forse sotto rete avrei dovuto essere più cinico. Una partita non è mai perfetta, ma penso di essere sulla giusta strada».

Presente in tribuna e sceso in pista per la cerimonia di premiazione, acclamato dal pubblico della Cornèr Arena, pure John Slettvoll, il mai dimenticato allenatore svedese con cui il Lugano vinse quattro titoli: «È molto bello essere tornato a Lugano, un posto che non dimenticherò mai. Ho incontrato molti amici, una grande emozione. Il Lugano di oggi? Una bella squadra; quando rientreranno gli infortunati, potrà dire la sua».

HOCKEY: Risultati e classifiche

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved