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laR
 
20.10.2021 - 00:15
Aggiornamento: 15:35

Un martedì firmato Inti. ‘Quello è tra i miei gol più belli’

Sotto 2-0 dopo venticinque minuti, l’Ambrì torna in superficie e affossa il Losanna. In una serata in cui c’è curiosità per Frolik, ma la star è Pestoni

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Ti-Press/Crinari
‘Zwerger e Grassi mi rendono la vita abbastanza facile’

Ambrì – Ci mette del suo, Inti Pestoni. Eccome. Con due gol uno più bello (e importante) dell’altro. Nella serata in cui alla Gottardo Arena c’è soprattutto curiosità per il debutto dell’ex stella dei Montreal Canadiens, quel Michael Frolik che il coach del Losanna John Fust butta subito nella mischia visto il perdurare dell’assenza di Cory Emmerton, uno che da queste parti tutti conoscono benissimo. Invece, in pista la vera star è il topscorer biancoblù, che trascina di peso la sua squadra verso la sua vittoria numero cinque delle ultime otto uscite. Sinonimo di sesto posto in classifica.

È l’esito trionfale di una serata che, però, per Luca Cereda e i suoi ragazzi non sembra cominciare esattamente nel migliore dei modi. Non solo per quello 0-2 dopo venticinque minuti, a dimostrazione della superiorità di un Losanna più determinato e aggressivo, e che riesce a colpire già dopo quattro minuti, quando Guillaume Maillard trova un tiro angolatissimo su cui Damiano Ciaccio, con la visuale coperta, non può proprio arrivare. L’Ambrì, invece, eccezion fatta per gli ultimi cinque minuti di quel periodo, fatica ad essere se stesso. Lo si capisce bene al 24’30’’, quando Barberio butta a casaccio un disco in avanti, ma nonostante siano loro in vantaggio sull’accorrente Jäger, i due difensori finiscono col perdere il disco, e lo stesso generosissimo Jäger riesce ancora a trovare il tempo per piazzarsi al centro e deviare imparabilmente un appoggio di Frick dalla blu.

Quello, però, è soltanto un episodio. In una serata che in men che non si dica si trasforma da un martedì qualunque in un martedì trionfale. Con l’Ambrì che cambia pelle, e pure faccia dopo che Luca Cereda opta per uno scambio nel lineup tra il rientrante Peter Regin e Noele Trisconi. La scintilla che accende il motore è un puck caparbiamente recuperato dietro la gabbia di Stephan dal centro danese, che serve a Burren il disco per l’1-2 al 27’20’’. E quando, tre minuti dopo, Inti Pestoni s’inventa un gol d’antologia, piazzando il disco (in backhand, oltretutto) nell’unico posto in cui avrebbe potuto battere il portiere vodese da quella posizione, i cinquemilaseicento e rotti della Gottardo Arena balzano in piedi. Consci che, a quel punto, è tutta un’altra partita.

Che l’Ambrì riesce a vincere grazie all’energia e alla determinazione che mette in pista in un terzo tempo che è una battaglia. Decisa da Inti Pestoni, certo, che segna il suo secondo gol al terzo tiro in porta della serata, ma dopo il lavoro preparatorio di Grassi e Zwerger, che tagliano fuori quattro avversari prima di scaricare il puck al topscorer. Quel gol di vantaggio alla fine basta e avanza. In un finale concitato e difficile, in cui bisogna anche soffrire, proprio come piace a questo Ambrì.

‘Sono anni che studio i video sul web’

Se c’è un gol importante in Ambrì-Losanna è senza dubbio quello di Yannick Burren, che al 27’20’’ riapre improvvisamente la partita con un tiro su cui Tobias Stephan non può arrivare. «Abbiamo iniziato la partita con eccessiva nonchalance: per qualche inspiegabile motivo non eravamo pronti – racconta il difensore arrivato quest’anno da Berna –. Tuttavia, nel secondo tempo abbiamo cominciato a giocare come sappiamo: semplice, duro, con molto pattinaggio. Quando vinci 3-2 tutti i gol sono importanti, ma devo dire che abbiamo lavorato davvero bene in occasione dell’1-2. Al di là delle reti sapevamo che con Ciaccio in porta avevamo un portiere in grado di compiere parate determinanti, mentre agli ingaggi il ruolo di Peter Regin è stato fondamentale».

Così come fondamentale, naturalmente, è stata la doppietta di Inti Pestoni. «Quello del 2-2 è stato senz’altro uno dei gol più belli che ho fatto in carriera – racconta il topscorer ticinese dei biancoblù –. In questi anni ho guardato più volte i gol più belli che girano sul web, e guardando uno di quei video mi sono detto: be’, ci provo anche io».

Al di là della doppietta, sul 3-2 Pestoni ha servito a Zwerger un disco d’oro. «Peccato che gli è saltato sopra la paletta, altrimenti avremmo potuto soffrire meno chiudendo prima la partita. In ogni caso in linea con Zwerger e Grassi mi sento davvero bene: loro due sanno rendermi la vita abbastanza facile».

Fino al vantaggio di Pestoni, ma non solo, il terzo tempo è stato una battaglia. «Abbiamo lottato, nel terzo tempo abbiamo fatto ciò che sappiamo di dover fare: lavorare a fondo su qualsiasi disco – dice il centro Daniele Grassi –. I due gol di Inti? Erano entrambi bellissimi. Quanto invece agli inizi di partita così così, ci stiamo lavorando: dobbiamo migliorare, ma sarà un processo. Di sicuro stavolta il Losanna quand’è entrato in partita era molto più attivo di noi».

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