tira-aria-di-francia-nella-swiss-league-ma-prima-valutiamo
Sabato, intanto erano in più di trecento alla Raiffeisen BiascArena. ‘Ma credo sia l’effetto D’Agostini’ (Ti-Press/Gianinazzi)
HOCKEY
Risultati e classifiche
TOP 10 HOCKEY MANAGER
1
TrigoAce1
9490
2
Maxim la biere
9472
3
25 Francs trop cher
8877
4
Iselis Punktebuebe
8868
5
Team Gobbi
8826
6
ADTC
8720
7
Wild Hogs
8704
8
BalaBala
8638
9
TrigoAce2
8630
10
Matterhorn1
8629
ULTIME NOTIZIE Sport
Pechino 2022
42 min

168 atleti per ripetere Pyeongchang: obiettivo 15 medaglie

Il capomissione elvetico Ralph Stöckli, già arrivato a Pechino, fissa il traguardo auspicato da Swiss Olympic
Unihockey
3 ore

Il Verbano vince in trasferta e agguanta i playoff

La compagine locarnese si è imposta 6-3 in rimonta sul campo del Grünenmatt conquistando la certezza di disputare la fase decisiva della stagione
tennis
3 ore

Daniil Medvedev passa ma qualcosa concede

Il russo ha sconfitto in quattro set lo specialista del “serve and volley” franco-americano Maxime Cressy. Cornet per la prima volta ai quarti a 32 anni
Sci alpino
3 ore

Ticinesi in evidenza sulle nevi grigionesi e italiane

Massimiliano Gusmini ha vinto il bronzo ai Campionati svizzeri junior a Davos, Ginevra Ostini ha firmato un doppio successo nelle prove Fis a Courmayeur
Sci
19 ore

Lesione parziale al legamento del ginocchio, ma Goggia non molla

La bergamasca nella caduta a Cortina ha subìto pure una piccola frattura del perone ma assicura che proverà a difendere il titolo olimpico di discesa
BASKET
20 ore

Come da copione, vince la Sam, perde il Lugano

La Spinelli passa senza grossi problemi a Boncourt, mentre i Tigers sono costretti a cedere di fronte alla prima forza del campionato
CALCIO
21 ore

‘Siamo pronti per affrontare i campioni svizzeri’

Mattia Croci-Torti soddisfatto della vittoria in amichevole contro il Chiasso, nonostante qualche assenza: ‘Lunedì rientra Amoura dalla Coppa d’Africa’
RALLY
22 ore

Loeb trionfa a Montecarlo. Mai nessuno come lui

A quasi 48 anni il campione alsaziano diventa il pilota più vecchio ad aver vinto nel Wrc, cogliendo nel Principato il suo ottantesimo trionfo
PALLANUOTO
23 ore

Buon punto per gli Sharks a Ginevra

La compagine luganese costringe al pareggio il Carouge (11-11). Esordio positivo per coach Argentiero
BIATHLON
23 ore

Anche senza Weger, settimo posto per la staffetta

Ad Anterselva, pur in assenza del suo leader la Svizzera ottiene il miglior risultato stagionale a soli 44” dal podio
Sci
1 gior

La Streif è rossocrociata, Feuz trionfa davanti a Odermatt!

Gli elvetici dominano la discesa di Kitzbühel: per il bernese è il terzo successo sull’Hahnenkamm, per il nidvaldese il primo podio nella prova regina
SKICROSS
1 gior

Doppietta per Ryan Regez a Idre Fjäll

Nella tappa svedese di Coppa del mondo, il bernese si è imposto in entrambe le prove disputate. Assente Smith, la migliore elvetica è stata Sanna Lüdi
Sci
1 gior

A Cortina podio di Gisin, male Gut-Behrami, malissimo Goggia

La ticinese lontana (13esima) anche nel superG vinto dall’italiana Curtoni, con l’obvaldese ottima terza. Caduta e Olimpiadi a rischio per la bergamasca
FREESTYLE
1 gior

Ragettli ad Aspen si mette l’oro al collo

Solo settimo nel Big Air, il grigionese dimentica subito la delusione centrando il successo nello slopestyle agli X-Games in Colorado
TENNIS
1 gior

Nadal non si ferma, nuova delusione per Zverev

L’iberico approda ai quarti di finale degli Australian Open grazie alla vittoria sul francese Mannarino. Il tedesco spedito a casa dal canadese Shapovalov
Hockey
1 gior

Steso il Berna in rimonta: il Lugano torna in corsa

Sotto di due reti, i bianconeri rifanno superficie e grazie alle trasformazioni di Arcobello e Loeffel trovano il sucesso ai rigori
GALLERY
Hockey
1 gior

Dario Bürgler offre all’Ambrì tre punti molto preziosi

L’uno-due tra lo svittese e André Heim mette in ginocchio il Davos nella sera della cerimonia per 60esimo del trionfo in Coppa. E di un altro gol di Moses
Sci
1 gior

Slalom maschile a Kitzbühel: successo storico per Ryding

Per il 35enne britannico è il primo successo in Coppa del Mondo. Fra i rossocrociati il migliore è stato Loic Meillard, che si aggiudica il settimo posto
Sci
2 gior

Discesa femminile a Cortina, la vincitrice è Sofia Goggia

La sciatrice italiana si aggiudica la sesta vittoria di stagione. Al quarto, sesto e nono posto le rossocrociate Suter, Gisin e Gut-Behrami
Gallery
Hockey
2 gior

L’Ambrì Piotta vince in scioltezza a Langnau 

Contro un avversario decimano, i leventinesi s’impongono 4-0. Decima sconfitta consecutiva per i bernesi. Moses di nuovo a segno
Calcio
2 gior

Valon Behrami rescinde con il Genoa

Il 36enne centrocampista ticinese in questa Serie A è sceso in campo con il club ligure solo in dieci occasioni, per un totale di 305 minuti
 
11.10.2021 - 21:440
Aggiornamento : 23:55

Tira aria di Francia nella Swiss League. ‘Ma prima valutiamo’

Mulhouse (e Grenoble?) puntano a fare le valigie per accasarsi in B con i Ticino Rockets. Davide Mottis: ‘Vediamo se ci sono dei piani, poi ne parleremo’

A volte ritornano. Vale non solo per le persone, pure per l’idee. Così, una ventina d’anni dopo le ambizioni degli austriaci del Feldkirch e le loro mire di annessione all’Elvezia dell’hockey, oggi tocca ai francesi del Mulhouse (ma a quanto sembra vale lo stesso per il blasonato Grenoble) sognare lo sconfinamento in Svizzera. Stavolta, però, nella seconda serie nazionale, quella Swiss League in cui giocano i Ticino Rockets e che ancora un po’ tutti impropriamente chiamano Lega nazionale B.

Questo, almeno, e ciò anticipa la Neue Zürcher Zeitung, voce che supporta le indiscrezioni in circolazione da qualche giorno in Romandia, indirettamente confermate tra l’altro da un giornalista di France Télévisions. «Onestamente – esordisce Davide Mottis, il presidente dei Rockets – non saprei dire né se è vero, né quanto questa cosa sia fondata. Tutto ciò che so è che Séba (Reuille, il diesse rossoblù, ndr) mi ha girato un tweet che circolava sul web. Però sì, confermo che effettivamente era un tema quello dell’apertura a squadre straniere già nell’ambito delle discussioni famose avute la stagione scorsa a livello di Lega, con l’obiettivo di creare un campionato ambizioso che potesse commercializzare al meglio il proprio prodotto: una delle strategie della nuova Swiss League è anche quella di aprirsi a formazioni in arrivo dall’estero, distribuendone poi le immagini e catturare così l’interesse di sponsor e quant’altro».

Di sicuro, in attesa di sapere effettivamente quante saranno le formazioni in B l’anno prossimo (anche quest’anno, infatti, a patto di averne presentato esplicita richiesta, la vincitrice del campionato cadetto verrà promossa automaticamente nell’élite nazionale, esattamente com’era capitato in primavera all’Ajoie), c’è che dall’anno prossimo i ‘farm team’ del campionato cadetto saranno solo due, cioè voi e il Grasshopper. Ma quello, per così dire, è frutto di una scelta politica. «Sì, diciamo che l’Evz alla fine ha ritirato l’Academy perché non era disposto a lottare, a rivendicare la sua posizione come invece abbiamo fatto noi. Sicuramente, però, l’entrata in vigore dall’anno prossimo della nuova categoria U20 con i famosi tre ‘overage’ (in sostanza, gli élite si apriranno anche a giocatori U22, ndr) avrà fatto sì che a Zugo scegliessero di lavorare piuttosto su quel fronte».

Intanto, nella MySportsLeague, il terzo gradino dell’hockey nazionale, Basilea, Martigny e Arosa premono per tornare in Lega nazionale. Certo che, però, se il campionato estendesse i propri confini fino in Francia... «Già, ma stiamo pur sempre parlando di ipotesi: onestamente una posizione chiara nostra nei confronti di un’apertura non c’è. Dovremo valutare tutti i pro e tutti i contro, ma è evidente che se una soluzione del genere presentasse maggiori costi e difficoltà organizzative non so fino a che punto potrebbe interessare».

Anche perché, restando ai nomi fatti prima, Mulhouse è un conto, Grenoble un altro... «Senz’altro cambierebbe molto a livello organizzativo ma probabilmente soprattutto economico, perché se davvero dovessimo andare fino a Grenoble bisognerebbe prevedere trasferte ben più lunghe e con l’obbligo di dormire fuori. Naturalmente, se a fronte di questo sforzo, arrivassero alcune centinaia di migliaia di franchi in più grazie ai diritti televisivi, cosa di cui dubito, be’ allora... Ma se la strategia della Lega è avere più entrate dai diritti e sponsorizzazione senz’altro se ne può discutere: del resto, se quattro partite a Grenoble ci costassero 50 mila franchi e in cambio ne ricaveremmo duecentomila, purtroppo – e ripeto: purtroppo – la cosa potrebbe anche essere digeribile. Tuttavia, bisognerebbe anche vedere se al nostro hockey quest’apertura potrebbe far bene. Anche pensando che ci sono tutti gli aspetti regolamentare da definire: è evidente che tutti i loro giocatori sarebbero stranieri, essendo francesi, ma per quelli in arrivo da altre nazioni come ci dovremmo comportare?».

Al di là dei dettagli, quest’apertura avrebbe un senso? «Penso che il ragionamento alla base possa essere assimilabile. Tuttavia mi dico anche che è tutto da valutare, perché ci sono aspetti economici, sportivi e regolamentari da definire. Prima andrebbe presentato un progetto concreto e dettagliato, che al momento non mi risulta ci sia, di conseguenza è difficile esprimersi. Senza voler essere chiusi, ma cercando sempre di fare il bene dell’hockey e dei nostri giovani. Per i quali potrebbe in fondo anche essere un’opportunità, confrontarsi con altre realtà. A condizione, però, che siano realtà che possano portare qualcosa in più rispetto a squadre come l’Arosa, o qualsiasi altra formazione che punta alla Swiss League».

In cerca di una nuova era. ’Nessun cambiamento, almeno per ora’

A proposito di Swiss League: la nuova stagione è iniziata da un mesetto, e dopo le ben note discussioni della scorsa primavera si comincia a intravvedere che nel vostro campionato una nuova era sta per cominciare? «No, devo essere onesto: non abbiamo notato alcun cambiamento rispetto all‘anno scorso, nonostante a noi come Rockets fosse stata fatta parecchia pressione, affinché ponessimo più l’accento sulla questione dello straniero, che effettivamente abbiamo preso (il venticinquenne canadese François Beauchemin, ndr), ma soprattutto sulla diffusione in ‘live streaming’ delle partite casalinghe, essenzialmente allo scopo di permettere ai tifosi delle squadre avversarie di poterle seguire. Alla fine abbiamo messo in piedi un servizio che siamo praticamente gli unici ad aver avviato. Anzi, c’è persino chi un sistema simile già ce l’aveva, e quest’anno non ce l’ha più. Un po’ con il sorriso, posso quindi dire che a noi chiedevano di emanciparci, mentre le altre società hanno camminato sul posto, se non addirittura fatto qualche passettino indietro, pensando alla questione delle dirette streaming. Va comunque detto che il concetto di nuova Swiss League entrerà in vigore solo nella prossima stagione, quindi stanno lavorando e magari nelle prossime settimane arriverà qualcosa che segnerà un cambiamento. Intanto, però, noi ci siamo già mossi. A dimostrazione che siamo seri e manteniamo gli impegni presi, e che abbiamo un’organizzazione che funziona, e funziona bene».

E pur se è innegabile che i risultati stentino ad arrivare, in quest’inizio di campionato. Mentre sul fronte del pubblico, almeno a giudicare dall’ultima partita, sabato contro il Winterthur, a cui hanno assistito oltre trecento spettatori, un leggero incremento sembra esserci. «Sì, è vero, sabato c’èra più gente, ma penso che a trainare sia stata anche la presenza in pista di Matt D’Agostini. Ed è per questo che è importante che arrivino dei giocatori della prima squadra da Ambrì (penso allo stesso D’Agostini, o a Pezzullo e Incir) come da Lugano, i quali oltre a dare un supporto alla squadra nel senso sportivo, portano magari qualche spettatore in più. Pur se parlando di Lugano sappiamo benissimo delle difficoltà con cui la squadra è confrontata, tanto che non ha nemmeno potuto mettere a disposizione i quattro elementi che abitualmente giocano da noi».

HOCKEY: Risultati e classifiche

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved