29.09.2021 - 17:07
Aggiornamento: 30.09.2021 - 12:16

Da Coira non è tutto: dopo El Niño ecco i fratelli Von Arx

Ex leggende bernesi del Davos, Reto e Jan prenderanno in mano le sorti della formazione grigionese che nel 2008 aveva lasciato l’hockey professionistico

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Keystone
Già, a volte ritornano

Prima l’annuncio di El Niño, al secolo Nino Niederreiter, la stella grigionese dei Minnesota Wild fresco d’ingresso nel consiglio d’amministrazione del Coira, squadra che l’ha lanciato e che oggi gioca nella terza serie dell’hockey svizzero, la MySportsLeague. Quindi tocca all’ufficializzazione dell’arrivo sulla panchina retica di due personalità ben note, ovvero Reto e Jan Von Arx, i quali pur essendo originari dell’Emmental, nei Grigioni sono diventati quasi un’istituzione, dopo ben diciannove stagioni con la maglia del Davos. Tuttavia, Reto e Jan Von Arx, dopo aver appeso i pattini al chiodo ormai sei anni or sono possono essere comunque considerati come delle leggende anche a livello nazionale, visto che il primo, oggi quarantacinquenne, ha totalizzato ben 1’004 partite nella massima Lega (e oltre un centinaio con la maglia della Nazionale, dove è stato pure assistente di Patrick Fischer ai campionati del mondo del 2016, in Russia), mentre il quarantatreenne Jan si è fermato, si fa per dire, a quota 959.

«La direzione sportiva dell’Ehc Coira – si legge nella nota stampa della società della capitale grigionese che, fondata nel lontano 1993, nella sua storia è stata promossa a quattro riprese in Lega nazionale A (nel 1984, nel 1986, nel 1991 e, infine, nel 2000) – dopo un intenso processo di selezione ha deciso di affidare da mercoledì prossimo, 4 ottobre, a Reto e Jan Von Arx la conduzione della prima squadra. Reto, eletto a tre riprese Mvp del massimo campionato con il Davos (nel 2003, nel 2006 e nel 2009) s’incaricherà di dirigere l’attacco, mentre suo fratello Jan, leggendario difensore, si occuperà del reparto arretrato. I responsabili della società sono convinti che questa soluzione garantirà lo sviluppo della squadra nel miglior modo possibile, facendo pure in modo di assicurare nuovi impulsi a tutta la società».

Da qui a dire che, per il ritorno in Lega nazionale, da dove il club dell’Hallenstadion manca ormai dal 2008, anno del fallimento che trascinò la squadra dalla B al campionato amatoriale, il passo sembrerebbe davvero breve...

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