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03.06.2021 - 17:43
Aggiornamento: 22:18

Mondiali di Riga, è un amarissimo ritorno a casa

Tocca ai rigori decidere il quarto di finale tra la Nazionale di Fischer e la Germania, dove a fare la differenza è una trasformazione del tedesco Noebels

mondiali-di-riga-e-un-amarissimo-ritorno-a-casa
Dura, durissima da mandar giù (Keystone)

Si chiude ai quarti l'avventura della Svizzera di Patrick Fischer ai Mondiali di Riga. È questo il verdetto nel quarto tra Svizzera e Germania, al termine di un giovedì pomeriggio in cui Patrick Fischer può infine tornare a contare su Dario Simion, ripresosi dal suo problema fisico, con il ticinese che torna naturalmente a completare la linea di Corvi e Hofmann. Contro una Germania che sin dai primi istanti alza subito il livello della pressione, sfruttando molto il fisico oltre al suo tradizionale rigore difensivo, che gli permette sostanzialmente di avere il pieno controllo della zona neutra. La Svizzera, invece, soprattutto all'inizio sta un po' a guardare, e le occasioni in attacco sono pochissime. Alla prima, grossa opportunità, però, gli elvetici passano, grazie all'intuizione di due difensori: con il suo passaggio in profondità nel terzo, il futuro bianconero Santeri Alatalo taglia in due la difesa tedesca mentre il bernese Ramon Untersander si trasforma nel più scaltro dei cecchini prendendo tutti alla sprovvista, a cominciare dal portiere Niederberger battuto sul primo palo, al 15'17''. A quel punto la partita prende un'altra piega, e una Svizzera più determinata riesce a portare quel gol di vantaggio alla prima pausa.

Anche in avvio di secondo periodo i rossocrociati danno l'impressione di riuscire a tenere a bada gli avversari, finché al 27'26'' arriva la grandissima occasione, con un disgraziato sgambetto in attacco di Kühnhackl, quando in panchina c'era però già Plachta per una carica alla balaustra ai danni di Corvi: in quel minuto e 39 secondi a 5 contro 3, però, gli elvetici praticamente non si riescono neppure a rendersi minacciosi, e così i germanici riescono a superare una situazione più che delicata, viste le premesse. Il secondo gol rossocrociato, però, alla fine arriva: e il merito è di un altro bernese, quel Tristan Scherwey che prima capisce tutto nel proprio terzo, e dopo aver recuperato il disco si ripropone in attacco, dove eredita il puck da Bertschy, e con un delizioso 'flip pass' in backhand pesca al centro il liberissimo Herzog, che non dà scampo a Niederberger. È il 2-0 al 33'26''. La squadra di Söderholm, però, non ci sta, e al primo errore rossocrociato (un disco perso da Siegenthaler) rimette tutto in discussione, con Kühnhackl che trova il 2-1 al 37'23''.

Nel terzo tempo, naturalmente, la Germania prova subito a mettere pressione, ma gli elvetici si difendono con ordine, concedendo poche occasioni sul fronte offensivo a Peterka e compagni. I quali ovviamente nel finale tentano il tutto per tutto, giocando cioè senza portiere nell'ultimo minuto e mezzo. Ed è proprio a quel punto che Gawanke, a 43 secondi dalla fine, con un tiro nel mucchio trova il modo di mettere il puck alle spalle di Genoni. Così, come a Kosice, due anni fa, i rossocrociati sono costretti ad andare all'overtime, dieci minuti giocati a tre contro tre, dove la Svizzera si crea un paio di grosse occasioni, a cominciare da quella che capita a Janis Moser, ma il risultato non muta. Così a decidere tutto sono i rigori, dove la Svizzera segna per prima grazie a un gran tiro di Timo Meier, a cui però la Germania risponde subito con Kahun, prima di fare la differenza all'ultimo con la spettacolare trasformazione di Marcel Noebels, stella degli Eisbären Berlino. E così è dura, durissima da mandare giù.

Svizzera - Germania (1-0 1-1 0-1 0-0; 0-1) d.r. 2-3
Reti: 15'17'' Untersander (Alatalo) 1-0. 33'26'' Herzog (Scherwey, Bertschy) 2-0. 37'23'' Kühnhackl (Rieder, Nowak) 2-1. 59'16'' Gawanke (Kahun, Noebels) 2-2. Rigori: Corvi -, Plachta -; Andrighetto -, Krammer -; Meier 1-0, Kahun 1-1; Ambühl -, Reichel -; Hofmann -, Noebels 1-2.
Svizzera: Genoni; Diaz, Mirco Müller; Loeffel, Siegenthaler; Untersander, Moser; Alatalo; Herzog, Bertschy, Scherwey; Ambühl, Hischier, Kurashev; Simion, Corvi, Hofmann; Meier, Vermin, Andrighetto; Rod
Germania: Niederberger; Seider, Moritz Müller; Holzer, Jonas Müller; Nowak, Wagner; Gawanke; Pföderl, Reichel, Noebels; Plachta, Kahun, Eisenschmid; Rieder, Loibl, Kühnhackl; Peterka, Kastner, Krämmer; Bergmann.
Arbitri: Ansons (Let), Romasko (Rus); Shalagin (Rus) , Lazarev (Rus). 
Note: Penalità: nessuna (!) x 2' contro la Svizzera; 2 x 2' contro la Germania + 1 x 10' (Plachta). Tiri: 22-40 (4-8, 10-15, 4-13, 4-4). Svizzera senza Praplan (infortunato), Nyffeler, Geisser, Frick, Mottet e Heldner (in soprannumero). Germania senza portiere dal 58'34'' al 59'16''.

Gli altri quarti di finale
Stati Uniti - Slovacchia 6-1
Russia - Canada d.s. 1-2
Finlandia - Repubblica Ceca 1-0

Le semifinali
Domani
13.15  Stati Uniti - Canada
17.15  Finlandia - Germania

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