STRICKER D. (SUI)
SANDGREN T. (USA)
22:00
 
STRICKER D. (SUI)
SANDGREN T. (USA)
22:00
 
siamo-i-primi-della-classe-ma-con-mille-spettatori-non-si-vive
Filippo Lombardi, presidente dell'Ambrì-Piotta
HOCKEY
Risultati e classifiche
TOP 10 HOCKEY MANAGER
1
TrigoAce1
9490
2
Maxim la biere
9472
3
25 Francs trop cher
8877
4
Iselis Punktebuebe
8868
5
Team Gobbi
8826
6
ADTC
8720
7
Wild Hogs
8704
8
BalaBala
8638
9
TrigoAce2
8630
10
Matterhorn1
8629
ULTIME NOTIZIE Sport
CICLISMO
3 ore

Incidente a Egan Bernal durante un allenamento in Colombia

Il vincitore del Tour de France 2019 è stato trasportato all’ospedale. La prima diagnosi parla di frattura del femore e della rotula
Hockey
4 ore

‘Per vincere a Zugo serve uno sforzo collettivo’

Dopo il successo ai rigori sul Berna, il Lugano pensa alla prossima sfida. Schlegel: ‘Ogni passo avanti, anche piccolo, è preziosissimo‘
Hockey
4 ore

Sei turni di squalifica per Marc-Antoine Pouliot

Esemplare sanzione per l’attaccante del Ginevra Servette, reo di aver caricato un arbitro nella partita contro il Friborgo
Gallery
Nuoto
5 ore

Noè Ponti in forma nonostante i carichi di lavoro

Parata di stelle al 55esimo Challenge International di Ginevra. Buoni i tempi del ticinese della Nuoto Sport Locarno e di Benjamin Pfeiffer dell’A-Club
FOOTBALL
5 ore

Playoff infuocati, sfida da favola tra Mahomes e Allen

Weekend elettrizzante nella Nfl. Eliminati i grandi vecchi Tom Brady e Aaron Rodgers. Tre partite decise all’ultimo secondo, una all’overtime
Sci
5 ore

Lara Gut-Behrami si prende una pausa per rigenerarsi

La ticinese ha ammesso di sentirsi affaticata ‘sia mentalmente sia fisicamente’ e ha deciso di non partecipare alle ultime prove di Cdm prima dei Giochi
tennis
6 ore

Melbourne, nei quarti Tsitsipas contro Sinner

Il greco ha domato non senza fatica e in cinque set l’americano Taylor Fritz. L’italiano ha battuto De Minaur in tre set
Pechino 2022
6 ore

168 atleti per ripetere Pyeongchang: obiettivo 15 medaglie

Il capomissione elvetico Ralph Stöckli, già arrivato a Pechino, fissa il traguardo auspicato da Swiss Olympic
Unihockey
9 ore

Verbano e Ticino agguantano i playoff

Il Vuh si è imposto 6-3 in rimonta sul campo del Grünenmatt, il Tiuh ha piegato 4-3 il Basilea secondo in classifica
tennis
9 ore

Daniil Medvedev passa ma qualcosa concede

Il russo ha sconfitto in quattro set lo specialista del “serve and volley” franco-americano Maxime Cressy. Cornet per la prima volta ai quarti a 32 anni
Sci alpino
9 ore

Ticinesi in evidenza sulle nevi grigionesi e italiane

Massimiliano Gusmini ha vinto il bronzo ai Campionati svizzeri junior a Davos, Ginevra Ostini ha firmato un doppio successo nelle prove Fis a Courmayeur
Sci
1 gior

Lesione parziale al legamento del ginocchio, ma Goggia non molla

La bergamasca nella caduta a Cortina ha subìto pure una piccola frattura del perone ma assicura che proverà a difendere il titolo olimpico di discesa
HOCKEY
26.10.2020 - 19:350

'Siamo i primi della classe, ma con mille spettatori non si vive'

I presidenti di National League si appellano alle autorità federali e cantonali. Filippo Lombardi: 'L'alternativa sono prestiti a fondo perso'

Occorreva ribadire in maniera chiara e senza possibili fraintendimenti che il mondo dell'hockey vuole fortemente continuare a giocare e portare a termine la stagione iniziata un mese fa. Con le precauzioni sanitarie del caso e davanti ai tifosi, in ragione dei due terzi della capacità dei singoli stadi. È da questa esigenza che è nata la lettera aperta con la quale i dodici presidenti delle società di National League si sono indirizzati al Consiglio federale e ai Consigli di Stato cantonali per ribadire quelle che sono necessità e priorità dei loro club. Tra i firmatari, ovviamente, anche i presidenti dei due sodalizi ticinesi, Filippo Lombardi e Vicky Mantegazza. Ed è il numero uno leventinese a spiegare quella che è stata la genesi di una presa di posizione pubblica a due giorni dal possibile annuncio da parte del Governo federale di nuove e più incisive misure per combattere la diffusione del virus... «L'azione è partita come un desiderio di reagire all'uscita del presidente del Friborgo, il quale settimana scorsa aveva ventilato la possibilità di una chiusura del campionato fino al mese di gennaio. Abbiamo iniziato a discuterne e ci siamo trovati concordi sul fatto che quella rappresentava una fuga in avanti da non sottoscrivere. Abbiamo dunque pensato che, in un momento in cui molti settori della società esprimono le loro preoccupazioni e le loro esigenze, fosse importante far sapere che noi desideriamo scendere sul ghiaccio e vogliamo fare tutto il possibile affinché giocatori, staff, sponsor, tifosi e telespettatori possano vivere un campionato il più regolare possibile».

Presa di posizione unanime

Alla fine, pure Hubert Waeber, numero uno del Gotteron, ha posto la sua firma in calce alla lettera... «Ci siamo confrontati in una conferenza telefonica e abbiamo avuto le nostre belle discussioni. Al momento di tirare le somme, però, soppesati i pro e i contro, anche il presidente burgundo ha convenuto che la sua era stata un'uscita improvvida. Sul testo della lettera abbiamo trovato l'unanimità».

Il timore è ovviamente che un ulteriore giro di vite possa compromettere la stabilità finanziaria di diverse società... «È una priorità che viene subito dopo quella di assicurare il regolare svolgimento delle partite. La nostra preoccupazione è che si riesca a garantire il finanziamento delle società anche in un anno difficile come quello che stiamo vivendo. Le società di hockey sono state le prime della classe sotto tutti i punti di vista. Sono stati approntati piani di protezione severi per i quali ogni club ha investito centinaia di migliaia di franchi. Piani che stiamo facendo rispettare con rigore, tant'è che non sono note violazioni dei protocolli all'interno degli stati. Ciò nonostante, ci ritroviamo con cantoni che hanno reintrodotto ciò che già era stato oggetto di critica, vale a dire il limite forfettario di spettatori, limite che non tiene conto delle realtà diverse all'interno delle singole infrastrutture. Chiunque è in grado di capire che 1'000 persone a Biasca sono tante, ad Ambrì sono poche, a Berna non sono niente. L'adozione di una cifra forfettaria non ci sembra adeguata a una realtà molto variegata».

E se davvero la volontà fosse di ritornare a un massimo di 1'000 spettatori? «Non saremmo certo noi a invocare la disubbidienza civile e ci inchineremmo alle necessità delle autorità. Resta però il fatto che con 1'000 persone a partita non sarà possibile chiudere la stagione. A meno di compiere un salto di livello e decidere che come aiuta a fondo perso la cultura, la Confederazione aiuti anche lo sport con prestiti a fondo perso. Un passo che, per il momento, non è stato fatto. Sono invece stati proposti prestiti rimborsabili, soluzione da non scartare in quanto potrebbe permettere, in caso di necessità, di garantire liquidità: prestiti che, però, sono stati calibrati su formule in grado di garantire la sopravvivenza dei club con l'occupazione dei due terzi dei posti a sedere. Va da sè che un'ulteriore riduzione renderebbe la formula dei prestiti assolutamente insufficiente. Noi, comunque, abbiamo garantito la prosecuzione del campionato fino al 2 novembre: nel caso in cui dovessimo andare incontro a una nuova stretta, durante la pausa per la Nazionale tireremo le somme e decideremo il da farsi».

HOCKEY: Risultati e classifiche

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved