Un successo, condito dal terzo posto di Lewis Hamilton, che regala una domenica indimenticabile per la Ferrari. Meno per Kimi Antonelli

È di nuovo la Ferrari a stappare lo champagne: sul circuito di Silverstone la scuderia di Maranello ha posizionato ben due monoposto sul podio, conquistando la vittoria con il redivivo Charles Leclerc e il terzo posto con Lewis Hamilton. Fra i due si è inserito George Russell, che ha beneficiato di un finale rocambolesco per regalare alla Mercedes la seconda casella. Giornata più complicata, invece, per il leader del mondiale Kimi Antonelli. Scattato dalla pole, il vincitore della sprint ha chiuso nono dopo essere stato rallentato da problemi tecnici.
Pronti, via e le due Ferrari hanno subito bruciato Antonelli ottenendo il comando della corsa. Leclerc ha dettato il ritmo, seguito da Hamilton, mentre il giovane italiano è rimasto incollato alla coppia di testa fino all'undicesima tornata. Quando ha preso coraggio superando il britannico e candidandosi alla lotta per la vittoria. Ma quando tutto sembrava ormai apparecchiato per un duello a tre, la sua gara ha preso una piega inattesa: a dieci giri dalla bandiera a scacchi è stato costretto a rientrare ai box per sostituire il musetto danneggiato, prima che un problema occorso a una sospensione compromettesse definitivamente le sue ambizioni.
Il finale di corsa è comunque stato ricco di colpi di scena. A quattro tornate dal termine Max Verstappen è finito nella ghiaia mentre occupava la terza posizione, dovendosi ritirare. Russell si è dunque improvvisamente ritrovato in zona podio, ma c'è stato ancora spazio per un ultimo ribaltone. L'ingresso della safety car, che ha obbligato le Ferrari ai box per il cambio gomme. Forte di un margine rassicurante, Leclerc ha conservato senza troppi problemi la leadership. Hamilton, invece, ha perso una posizione a favore dell'appena citato Russell... non fermatosi.
Alla ripartenza, nell'ultimo giro lanciato, le posizioni non sono più cambiate. Leclerc ha tagliato il traguardo davanti a tutti, conquistando il nono successo della sua carriera e interrompendo così un digiuno che durava ormai dal Gran Premio degli Stati Uniti del 20 ottobre 2024. Per la Ferrari è una domenica insomma da ricordare, con due monoposto sul podio nel tempio di Silverstone.