Secondo uno schema ben collaudato, dopo gli exploit del giovane pilota la stampa del Belpaese tende a sovraesporre pericolosamente il personaggio
In sintesi:
Kimi Antonelli, giovanissimo pilota della Mercedes al comando del Mondiale di Formula 1 dopo quattro gare, è diventato all'improvviso uno degli atleti più considerati dalla stampa italiana, che da tempo immemorabile attendeva di rivedere ai vertici del Circus un rappresentante del Belpaese
La popolarità del ragazzo, così come quella di un altro italiano ritrovatosi al vertice – cioè Jannik Sinner – è cresciuta esponenzialmente proprio in corrispondenza dell'ennesimo fallimento della Nazionale azzurra di calcio, esclusa dalla Coppa del mondo per la terza volta consecutiva
Ora i media della vicina Penisola vorrebbero a proprio uso e consumo trasformare Antonelli in un nuovo Valentino Rossi, senza però considerare le enormi differenze fra i due personaggi in questione, a cominciare dal carattere: i due campioni, infatti, sono davvero molto diversi fra loro