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15.06.2021 - 18:590
Aggiornamento : 19:42

Petkovic: ‘Dobbiamo frenare l'entusiamo dell'Italia’

Il selezionatore elvetico lancia l'attesa sfida di mercoledì con gli Azzurri di Mancini, che sulla Svizzera dice: ‘La rispettiamo, ci servirà un gran match’

«Dobbiamo frenare l’entusiasmo dell’Italia». È questa la missione che Vladimir Petkovic dà alla Svizzera in vista del match contro gli Azzurri di domani sera all’Olimpico, secondo impegno del girone A tanto per i rossocrociati (1-1 con il Galles all’esordio) quanto per i padroni di casa (3-0 alla Turchia). «Contro i turchi l’Italia ha dominato e non a caso è la grande favorita non solo del match o del girone, bensì di tutto l’Europeo – prosegue il selezionatore elvetico –. Per cui dobbiamo sì avere rispetto, ma nemmeno troppo. E certamente non dobbiamo avere nessun timore».

Rispetto all’esordio di Baku, Petkovic potrebbe apportare alcuni cambiamenti, a cominciare dal modulo che potrebbe passare dal 3-4-1-2 a un 4-3-3 che darebbe più densità in mezzo al campo… «Ogni partita ha la sua storia e ogni avversario suscita sensazioni diverse, ma a prescindere da come giocheremo, quel che è certo è che dovremo mettere in campo tanta qualità e tanta voglia di creare la sorpresa, rispondendo e adattandoci alle mosse dei nostri avversari, ma anche continuando a proporre il nostro gioco, che come dico sempre non dobbiamo snaturare di fronte a nessuno. Dovremo poi essere intelligenti, concreti e vincere tanti duelli. Sì, solo dando il 200 per cento avremo una chance».

A prescindere da come finirà all’Olimpico, decisiva per il passaggio del turno sarà probabilmente la sfida in programma quattro giorni dopo ancora a Baku con la Turchia. Vlado ci sta già pensando? «Come d’abitudine avanziamo passo dopo passo, senza guardare troppo in là. Contro l’Italia sarà importante poter dare il massimo con la miglior squadra possibile e provare a vincere, anche per arrivare al match con la Turchia con qualche certezza in più sul possibile passaggio del turno».

Infine su suo ritorno nella Città Eterna, l’ex tecnico della Lazio ammette che «è sempre bello tornare a Roma, è la prima volta dopo 8 anni che metto piede all’Olimpico e mi ha fatto tornare alla mente il successo più grande che abbiamo ottenuto qui nel 2013 (la vittoria della Coppa Italia sconfiggendo in finale i rivali cittadini della Roma, ndr)».

Shaqiri: ‘Siamo molto carichi ma sarà dura, l’Italia è meno difensivista di una volta’

Xherdan Shaqiri dal canto suo assicura che i giocatori rossocrociati sono «molto carichi. Contro il Galles ci siamo creati diverse chance, anche per vincere, ma chiaramente non siamo stati perfetti, per cui possiamo fare meglio e contro l’Italia dovremo alzare il nostro livello per avere una chance. Sarà tutta un’altra partita, loro non sono più la squadra difensivista di una volta, ora fanno spettacolo e giocano bene, proveranno a metterci sotto. Noi dovremo essere bravi a tenere ma anche a proporre a nostra volta il nostro gioco, provando a metterli in difficoltà. Non sarà facile visto che se non prendono gol da nove partite, un motivo ci sarà, ma ci proveremo.

Il numero 23 rossocrociato, che incrocerà il suo ex allenatore all’Inter Roberto Mancini,  sottolinea poi come «questa Italia ha un buon bilanciamento tra difesa e attacco e ha un gruppo molto solido. Magari non ci sono le star di una volta alla Pirlo, ma è una squadra che lavora benissimo assieme e questo è anche merito del gran lavoro di Mancini. Mi fa piacere incontrarlo di nuovo, mi sono trovato bene con lui e sono contento che stia facendo così bene».

L'Italia

‘Rispetto per la Svizzera, ci servirà una grande partita‘

In casa Italia Roberto Mancini vuole tenere alta l'attenzione... «La tensione c’è sempre ed è giusto che ci sia, è una partita importante e c’è grande rispetto per la squadra che affronteremo – afferma il ct azzurro –. Sappiamo che la Svizzera ha sempre messo in difficoltà l’Italia, staziona regolarmente tra le prime dieci-tredici posizioni del ranking e può contare su un allenatore che conosce bene il calcio italiano, per cui ci servirà una grande partita, nella quale se vorremo fare risultato non potremo sbagliare nulla».

Sull’esordio dei rossocrociati contro il Galles, Mancini sottolinea come «era la prima partita e faceva molto caldo, probabilmente hanno fatto fatica anche per quello. In ogni caso conosciamo bene la squadra di Petkovic, che tra l’altro incontreremo anche nelle qualificazioni mondiali, è una squadra forte, quadrata e che sa giocare bene al calcio».

Su chi tra Di Lorenzo e Toloi sostituirà l’infortunato Florenzi sulla fascia destra, il “Mancio” non si sbilancia… «Potremmo anche cambiare alcuni interpreti ma questo non muterebbe di molto il nostro tipo di gioco, che deve rimanere lo stesso a prescindere da chi abbiamo di fronte».

Anche l’esperto difensore Leonardo Bonucci assicura che da parte dei padroni di casa c’è «grande rispetto per la Svizzera, in particolare davanti ha elementi che possono decidere una partita da un momento all’altro e può contare su un complesso di gioco ben preciso, dato da un gruppo che gioca insieme ormai da diversi anni».

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