Il presidente parla di vergogna, indicando che un solo giocatore è rientrato in Patria col volo della Seleçao, poi invita Ancelotti ad assumere un robot

Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha ironizzato sul rientro della nazionale verdeoro dopo l’eliminazione ai Mondiali di calcio in Nordamerica, criticando il fatto che dei 26 convocati, soltanto il difensore Danilo è tornato in Brasile con il volo ufficiale della Seleçao. «È una vergogna», dice Lula, riferendosi alla scelta degli altri giocatori di non tornare a casa e partire direttamente per le vacanze. «Se avessero vinto, ora sarebbero tutti qui a ballare», ha poi aggiunto tra le risate dei presenti in sala, in occasione di una visita all’Istituto di tecnologia Mauá di San Paolo.
E non è tutto: apparentemente affascinato da un progetto sviluppato da uno degli studenti, che ha deciso di sviluppare un robot, Lula ha colto l’occasione per lanciare una frecciatina al commissario tecnico della nazionale, l’italiano Carlo Ancelotti. «Il ragazzo ha costruito un robot aggressivo, che pare Mbappé o Haaland, e io dico ad Ancelotti che se lo vuole assumere, beh, lo faccia, perché così farebbe vincere al Brasile la Coppa del mondo».