Coppa del Mondo FIFA 2026

Deschamps condanna ‘insulti e falli, ma un bel passo avanti’

Il selezionatore della Francia è felice che la squadra ‘abbia vinto, sporcandosi le mani. L'arbitro? Fondamentale il passaggio del turno’

(Keystone)
5 luglio 2026
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Quel che non uccide fortifica, recita una massima. Come successo a un'altra favorita contro il sorprendente Capo Verde, anche la Francia ha tirato un bel sospiro di sollievo per aver battuto il Paraguay mettendosi alle spalle quella sensazione di aver toccato il fondo senza però essere affogata. Tutto ciò traspare dalle parole del selezionatore, Didier Deschamps, e dei suoi giocatori dopo la battaglia di Filadelfia per aver mostrato di "saper vincere non in smoking ma sporcandosi le mani", insieme alla rabbia per l'arbitraggio dell'uzbeko Tantashev. Falli, provocazioni e insulti non sanzionati.

E pensare che, quando nel 1998 i Bleus piegarono il Paraguay grazie alla rete di Blanc nei golden gol (che lanciò poi la Francia verso la prima Coppa del Mondo), Deschamps era in campo da capitano. Il selezionatore in conferenza stampa non ha parlato della prossima sfida, contro il Marocco, ma piuttosto si è sfogato pur con ironia. "Non critico l'arbitro, seppur abbiamo ricevuto tre gialli e loro nemmeno uno, come pure il Paraguay. Ogni squadra gioca meglio che può, però avrei evitato insulti", ricevuti dalla panchina rivale. "Queste son però solo chiacchiere, visto che abbiamo superato il turno", ha chiosato riferendosi a una partita "aggressiva, con molte interruzioni. I giocatori erano comunque preparati, sono felice che abbiano mantenuto la calma. Un'esperienza preziosa. Abbiamo dovuto sporcarci le mani". Un concetto ribadito da Mbappé, che ha realizzato il rigore decisivo.

Nella cornice di Filadelfia i Bleus hanno fornito la peggior (fin qui) prestazione del torneo, soffrendo la difesa ‘a riccio’ del Paraguay e il suo comportamento aggressivo non punito da Tantashev. "Non volevano giocare a calcio, mentre noi sì – ha dichiarato il capitano, maltrattato in campo –. Se dobbiamo sporcarci le mani, lo facciamo. Abbiamo mostrato di poter offrire molto più della fase offensiva". In effetti l'attacco non ha brillato: Olise in ombra, Dembélé ha faticato e lo stesso Mbappé ha commesso errori. Dopo il rigore, nel recupero, si è procurato una grande occasione per il raddoppio ma è stato fermato due volte dal portiere Gill.

Gill che ha risposto così alle lamentele per il gioco troppo duro. "Questo è il calcio, se non ci sono abituati... Siamo una squadra tosta, che ha cercato di mostrare quanto sia dura in campo". Anche i sudamericani hanno avuto qualcosa da ridire sull'arbitro per il rigore assegnato, con l'intervento del Var. Niente a confronto delle critiche dei media francesi nei confronti del 42enne uzbeko, accusato di non aver estratto nemmeno un giallo per i giocatori dell'Albirroja e ricordando che aveva diretto la Francia durante i Giochi di Parigi 2024 nei quarti contro l'Argentina. Un match chiusosi fra le botte.

Ora, però, la Francia è ritornata – a fatica poiché un temporale ha tardato di circa due ore (passate in aereo) il volo – nel suo ritiro di Boston. E oggi riprenderà le sessioni di allenamento in vista dei quarti.

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