Nella capitale capoverdiana si celebra la storica qualificazione alla fase a eliminazione diretta degli Squali Blu

Clacson, urla, rullate di tamburi e cori: Capo Verde ha festeggiato fino a tarda notte tra venerdì e sabato l’impresa degli Squali Blu, che stanno facendo sognare questo piccolo paese insulare dell’Africa occidentale, qualificatosi ai sedicesimi di finale del suo primo Mondiale dopo il pareggio a reti inviolate contro l’Arabia Saudita.
Per quasi 96 minuti i gol non sono voluti arrivare e la tensione era palpabile sui volti dei tifosi accorsi in massa nelle fan zone e nei bar della capitale Praia.
Ma il cielo della città si è illuminato di fuochi d’artificio al fischio finale, sinonimo della qualificazione di Capo Verde alla fase a eliminazione diretta.
«Qualificarsi al turno successivo dei Mondiali e affrontare l’Argentina è straordinario. Giocare contro Messi, che si vinca o si perda, sarà un momento immenso per questo piccolo Paese», ha dichiarato, con gli occhi lucidi per l’emozione, Horácio Semedo, un giurista incontrato in una fan zone di Praia.
Alla sua primissima partecipazione ai Mondiali, Capo Verde si è rivelato sorprendente, superando la fase a gironi.
Con tre pareggi in altrettante partite e approfittando dell’eliminazione dell’Uruguay, sconfitto dalla Spagna, gli Squali Blu si sono aggiudicati venerdì a Houston il pass per la fase a eliminazione diretta, dove affronteranno l’Argentina, campione in carica.
Obiettivo raggiunto per il presidente della Federazione calcistica dell'arcipelago, Mario Semedo, che aveva dichiarato all'AfpP che «il grande obiettivo» era quello di «superare almeno la prima fase». «Sarebbe stato ancora più bello se avessimo segnato almeno un gol (venerdì contro l’Arabia Saudita), ma l’essenziale è che ci siamo qualificati», ha confidato Janisa Correia, una commerciante quarantenne per le strade di Praia. I festeggiamenti sono proseguiti fino alle prime ore del mattino, fondendosi con un festival musicale. Ma i sedicesimi di finale contro i campioni del mondo in carica erano sulla bocca di tutti.