Il presidente vallesano della Federcalcio prova a smorzare le polemiche sulle tariffe dei ticket, ma sul mercato della rivendita i prezzi schizzano

Nella conferenza stampa a Città del Messico che precede l'inizio della Coppa del mondo di calcio, il presidente vallesano Fifa Gianni Infantino ha affrontato anche il tema del caro biglietti per l'ingresso negli stadi. «A oggi ne abbiamo venduti oltre 6 milioni, e la domanda è senza precedenti: il numero di richieste che abbiamo ricevuto è stato assolutamente incredibile», spiega il numero uno della Federcalcio internazionale. Aggiungendo che di quella cifra, 800 mila sono stati venduti le partite in programma in California e a Los Angeles, «e soltanto tre persone che li hanno acquistati si sono lamentate».
Quanto alle polemiche legate al costo dei ticket, Infantino prova a gettare acqua sul fuoco. «Vorrei ricordare che il prezzo d'ingresso di 60 dollari (dice, riferendosi in realtà alla tariffa speciale agevolata voluta dalla Fifa, ndr) è il più basso di tutti gli sport americani durante i playoff. Anche il nostro prezzo medio, inferiore ai 500 dollari, è il più basso tra gli sport a stelle strisce», ha aggiunto. Tuttavia, stando alle indicazioni che si trovano sul mercato della rivendita – siccome, a quanto pare, alla vigilia del calcio d'inizio resterebbero da attribuire ‘soli’ 180 mila posti – il prezzo medio di un biglietto supera i 1'200 dollari, con punte addirittura superiori ai duemila, a dipendenza delle partite.