Quinto successo a questa Vuelta per il britannico, che eguaglia il primato di Vingegaard al Giro d’Italia e di Pogacar al Tour de France

Chi dice sprint, dice Matthew Brennan. Il ventunenne britannico è davvero intrattabile a quest’edizione della Vuelta, dove ha già vinto per ben cinque volte in volata. La quinta affermazione è arrivata al termine della diciassettesima tappa, corsa tra Dos Hermanas e Siviglia sulla distanza di 185 chilometri. Nonostante, a differenza del giorno prima, l’inglese non abbia potuto contare sul lavoro in copertura di Wout van Aert – il belga ha cercato sì di fare da apripista, ma il suo compagno di squadra ha capito ben presto che avrebbe invece dovuto mettersi nella scia di Magnus Cort Nielsen –, il portacolori della Visma-Lease a bike non ha lasciato scampo a nessuno. Nemmeno, appunto, al danese della Uno-X, che metterà definitivamente fine alla propria carriera a 33 anni, dopo l’ultima tappa di questa Vuelta, a Granada, e che nell’occasione aveva tutta l’intenzione di mettersi nuovamente in luce allo sprint. Invece, alla fine lo scandinavo dovrà accontentarsi del terzo posto, battuto anche dal belga Jordi Meeus.
La cinquina sulle strade iberiche è un exploit davvero straordinario per Matthew Brennan, che diventa il terzo ciclista a centrare una simile impresa in stagione nella medesima corsa, dopo le cinque tappe vinte da Jonas Vingegaard al Giro d’Italia e alle altrettante affermazioni di Tadej Pogacar al Tour de France.
Naturalmente, la tappa dedicata agli sprinter non ha prodotto scossoni in vetta alla generale, dove Enric Mas rimane in maglia rossa. Tuttavia, per lo spagnolo la minaccia più insidiosa arriverà domani, con la cronometro di 32 km tra El Puerto de Santa Maria e Jerez de la Frontera: Primoz Roglic saprà approfittarne?