Il beniamino del pubblico riesce a rimontare il Cannibale, prima d'inchinarsi allo sprint nella sesta tappa della Vuelta

E fanno tre: Tadej Pogacar ha conquistato anche la sesta tappa della Vuelta, dipanatasi lungo 177 km fra la città murata di Alcossebre e quella di Castello, ma solo allo sprint. Sì, perché il beniamino del pubblico Enric Mas ha finalmente battuto un colpo riaccendendo un pochino la battaglia per la maglia rossa.
D'altronde le corse a cui partecipa il Cannibale assomigliano (ormai) a delle commedie romantiche: si conosce il finale, ancor prima che il film inizi. La salita più impegnativa di giornata – i quasi dieci chilometri al 7,1% di media, con un tratto di sterrato, del Puerto El Bartolo – a circa venti km dalla conclusione, doveva essere il classico spartiacque. E, infatti, Pogacar ha sferrato l'attacco proponendo un copione visto e rivisto.
Tutti si aspettavano infatti che il cinque volte trionfatore del Tour de France giungesse da solo a Castello, ma il già citato Mas ha lentamente ricucito lo strappo prima della vetta riportandosi sul 27enne. Nel finale di salita viaggiava (addirittura) a una velocità decisamente più alta del campione del mondo. I due hanno quindi collaborato sino allo sprint, in cui non c’è stata tuttavia storia. Troppo più forte lo sloveno, che si è messo in bacheca il terzo successo di tappa in questa edizione.