Il 27enne intende diventare il nono corridore a conquistare tutti e tre i Grandi Giri. ‘È un Paese in cui mi piace gareggiare’

Non totalmente appagato dal suo quinto Tour de France, e forse intenzionato a eguagliare il suo rivale Jonas Vingegaard, Tadej Pogacar si presenterà di nuovo al via della Vuelta. Sì, proprio quelle strade che ormai sette anni fa mostrarono realmente a tutti le sue qualità. Tre successi (in salita) e terzo posto finale, alle spalle del connazionale Primoz Roglic e di Alejandro Valverde nella generale. Il 27enne non può che dunque essere molto felice di annunciare il suo ritorno. «È stata la mia prima grande competizione! Ho vissuto un’esperienza incredibile», ha dichiarato nel comunicato emesso dalla Uae, affermando che «adora visitare la Spagna. È inoltre un Paese in cui mi piace gareggiare».
Il successo nella corsa iberica è l’ultimo di spessore che manca nell’eccezionale palmarès di Pogacar. Ha infatti posto la sua firma per cinque volte sulla Grande Boucle (2020, 2021, 2024, 2025 e 2026) e conquistato un Giro d’Italia (2024). Lo sloveno potrà contare manco a dirlo su compagni di squadra di alto profilo. Fra cui spiccano i nomi di Jay Vine, João Almeida e Pavel Sivakov che proveranno a far diventare il proprio capitano il quarto a centrare la doppietta Tour-Vuelta e il nono a vincere tutti e tre i Grandi Giri. Pogacar, che poche settimane or sono aveva manifestato la necessità di trovare nuovi stimoli, sarà il favorito numero uno di un’edizione che si annuncia particolarmente impegnativa. Ben sei tappe di alta montagna. La presenza del ‘Cannibale’ aumenterà l’interesse riposto nei confronti di una corsa, che scatterà il 22 agosto da Monaco – dove risiede – per terminare il 13 settembre a Grenada, spesso trascurata dai grandi nomi.