Ciclismo

Al Tour cade (e si ritira) Vingegaard, tappa a Evenepoel

Il danese, che era stato a sua volta tirato giù dal letto in piena notte come Pogacar, lamenta una frattura alla spalla. Sul Plateau de Solaison fa festa Evenepoel

(Keystone)
19 luglio 2026
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Jonas Vingegaard è stato costretto al ritiro nel Tour de France. Il corridore danese della Visma Lease a Bike è caduto a poco più di 20 km dal traguardo della quindicesima tappa, la Champagnole-Plateau de Solaison di 183,9 km. Un brutto scivolone che lo ha costretto a lasciare il Tour con una clavicola fratturata, coinvolgendo anche Kuss, Del Toro e Hindley, i quali però sono riusciti a riprendere la gara. Vingegaard, vincitore del Tour nel 2022 e nel 2023, è salito sull'ambulanza con il braccio destro fasciato, dolorante, e il problema è serio al punto che lo scandinavo dovrà essere operato. A dirlo è la sua squadra: ‘Jonas ha riportato una frattura della clavicola e presenta numerose escoriazioni. e data la gravità del problema è stato raccomandato un intervento chirurgico, che verrà effettuato nei prossimi giorni’, dicono dal team olandese.

È la prima volta che il danese di 29 anni si ritira prematuramente dal Tour, che ha vinto nel 2022 e nel 2023 e in cui si è classificato secondo nel 2021, 2024 e 2025. Nella generale, il vincitore dell'ultima Vuelta e dell'ultimo Giro d'Italia si trovava al secondo posto, a 4 minuti e 30 secondi da Pogacar. A Champagnole, prima del via, Vingegaard aveva tra l'altro raccontato di essere stato svegliato a sua volta per un controllo antidoping a sorpresa, proprio come Tadej Pogacar, ma la differenza è che il danese era stato tirato giù dal letto alle due, e non alle cinque, come lo sloveno, e così dopo il test era riuscito a riaddormentarsi.

La tappa alpina, la quindicesima della serie, è andata a Remco Evenepoel, che dopo essere riuscito a rispondere per ben due volte ad altrettanti tentativi del citato Isaac del Toro, trainato in vetta dal suo compagno Pogacar, in versione gregario di lusso. Da sottolineare anche l'ottima sensazione lasciata da due degli svizzeri in gara: il primo a illustrarsi è stato lo zurighese Mauro Schmid, già vincitore di tappa venerdì, andato all'attacco anche stavolta, prima di essere raggiunto sulla salita conclusiva dall'americano Quinn Simmons, che l'ha lasciato sul posto, mentre invece il giurassiano Yannis Voisard è rimasto fin quasi alla fine tra i protagonisti della lunga e faticosa ultima ascesa, chiudendo poi all'undicesimo posto, proprio alle spalle di Simmons.

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