Ciclismo

La pioggia finlandese non frena l'euforia rossoblù

Il Ticino fa la sua parte nella staffetta più prestigiosa al mondo, a cui per la prima volta erano iscritte tre formazioni di casa nostra

Un’esperienza indimenticabile
17 giugno 2026
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La staffetta che si tiene in Finlandia ogni anno, a metà giugno, è la più prestigiosa gara al mondo e accoglie fino a 20mila partecipanti, tra élite e popolari. Quest’anno è stata la cittadina di Kokta, a un centinaio di chilometri da Helsinki, al centro della manifestazione, accogliendo la prova femminile, “Venla”, del sabato pomeriggio, di quattro frazioniste, e quella maschile, “Jukola”, di 7 frazionisti, nella notte fra sabato e domenica. Al via nell'edizione 2026 vi erano ben 1’500 squadre femminili e oltre 1’600 maschili, a una staffetta a cui hanno partecipato pure 27 formazioni svizzere, di cui tre dell’Associazione sportiva ticinese. Era la prima volta, tanto tra le ragazze quanto tra i maschi, che una squadra interamente ticinese si presentava alla partenza, mentre invece singoli orientisti élite come Tobia Pezzati, Elia e Manuele Ren e Sebastian Inderst ci erano già stati, inseriti in team svedesi o finlandesi.

Le tre squadre ticinesi in lizza si sono ben difese nei confronti dei forti avversari nordici. Le ragazze (Julie Fomasi, Arianna Arpagaus, Selina Castelli ed Elena Pezzati) hanno concluso al 245esimo rango su 1’424 team classificati, mentre la prima squadra maschile (Liam Malnati, Gioele Chiodoni, Siro Corsi, Gianni Guglielmetti, Diego Lavezzo, Luca Nembrini e Giovanni Gattoni) si è piazzata 191esima, e la seconda (Reto Corsi, Alex Del Fedele, Michele Ren, Stefano Castelli, Julie Fomasi, Gigi Pedrini, Gioele Maddalena) ha concluso 390esima su 1’623 classificate.

La gara è stata caratterizzata da una fastidiosa pioggia ed è stata assai difficile, per la presenza di fitto sottobosco e scarsa visibilità in molte parti del tracciato. Il compito delle ragazze, che hanno potuto correre alla piena luce del sole, è stato un po’ più agevole, mentre i team maschili hanno dovuto farsi aiutare dalla lampada frontale per leggere la cartina, malgrado il cielo non fosse del tutto oscuro, grazie alle condizioni estive della notte polare. A imporsi tra gli uomini sono stati gli svedesi dello Stora Tuna, alla loro settima affermazione di fila, mentre la gara femminile ha arriso a un'altra squadra svedese, quella dell'Ifk Göteborg.

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