Stravolta nel formato, la Corsa nazionale – ormai ridotta a sole 5 tappe – punta tutto sui grandi nomi nella lista di partenza

Prima partecipazione al Tour de Suisse – che scatta oggi con un circuito attorno a Sondrio (Valtellina) – per sua maestà Tadej Pogacar, ovviamente attrazione numero 1 di una Corsa nazionale (89a edizione) ormai stravolta nel formato: sole 5 frazioni, tutte ad anello, una crono e una sola vera tappa di montagna.
Il ‘cannibale’ sloveno vi prenderà parte sia per aggiungere al proprio palmarès uno dei pochi trofei di cui ancora è privo, sia per preparare al meglio il Tour de France (4-26 luglio). Pogacar ha detto di trovarsi a proprio agio in Svizzera, dove nel 2024 divenne campione del mondo in linea con una strepitosa fuga di 100 km, e c'è da immaginare che darà spettacolo. Sulle nostre strade, il 27enne sarà affiancato da molti degli scudieri che lo supporteranno alla Grande Boucle (Grossschartner, McNulty, Narvaez, Novak, Politt e Wellens).
Altri grandi nomi di questa edizione saranno Carapaz, Tiberi, Martinez e Roglic, oltre a Van der Poel, Pidcock e Grégoire. Di particolare interesse due frazioni: la seconda, giovedì, perché avrà come teatro delle operazioni Locarno e il Lago Maggiore; e l'ultima, domenica, a Villars-sur-Ollon, con ben 4'500 metri di dislivello in soli 150 km, con tripla salita del Col de la Croix.