Il danese, ultimo superstite di una lunga fuga, vince ad Andalo la 17ª tappa del Giro d'Italia

È stato il 34enne Michael Valgren a tagliare il traguardo a braccia alzate mercoledì ad Andalo, al termine della diciassettesima frazione del Giro d'Italia numero 109.
Il successo del 34enne della Ef Education-EasyPost giunge quattro anni dopo che il danese rimase vittima di un incidente che avrebbe potuto metter fine alla sua carriera. Sfruttando la lunga esperienza fin qui accumulata, Valgren è riuscito a fare un autentico colpaccio scattando sotto lo striscione dell'ultimo chilometro, lasciando sul posto gli altri cinque superstiti di una fuga iniziata già il mattino. Staccati di una manciata di secondi, sul podio sono saliti anche il norvegese Andreas Leknessund e l'italiano Damiano Caruso.
Michael Valgren è una specie di miracolato: nel 2022, in occasione dell'ultima tappa della Route d'Occitanie, cadde infatti pesantemente in un burrone, riportando la frattura del bacino. Un infortunio da cui, per riprendersi, ha poi impiegato diverso tempo. Al comando della classifica generale della corsa c'è sempre Jonas Vingegaard, pure lui danese: il portacolori della Visma, a quattro tappe dalla fine del Giro, vanta un confortante vantaggio di oltre quattro minuti sul più vicino inseguitore, vale a dire l'austriaco Felix Gall (Decathlon Ag2r La Mondiale).
Giovedì la carovana rosa affronterà un percorso misto di 171 km da Fai della Paganella a Pieve di Soligo, prima di disputare due impegnative tappe di montagna venerdì e sabato. Il Giro si chiuderà poi domenica con la tradizionale passerella in quel di Roma.