La tappa porta la firma del ventitreenne belga Segaert, mentre il portoghese Eulalio grazie all'abbuono guadagna altri sei secondi in vetta

Porta la firma di Alec Segaert, portacolori della Bahrain Victorious, la dodicesima tappa del Giro, a Novi Ligure. Dove il ventitreenne belga sorprende tutti, scattando a tre chilometri dall’arrivo di una tappa che per le sue caratteristiche avrebbe dovuto sorridere ai velocisti, siccome sui 175 km del tracciato in programma c’erano soltanto due salite di terza categoria, ma anche a causa degli sforzi della Movistar, che si è messa a lavorare sulle salite, i corridori più attesi hanno finito col restare staccati.
Così, sulle terre del leggendario Fausto Coppi, a brindare stavolta è Segaert, che ha piazzato un attacco deciso (e decisivo) nelle fasi più calde della corsa, riuscendo a conservare un po’ di margine per alzare le braccia al cielo sotto lo striscione d’arrivo, davanti al connazionale Toon Aerts, giunto a tre secondi, in vetta al plotone.
Detto del successo di Segaert, il secondo giovedì sulle strade del Giro è stata una giornata davvero perfetta per la Bahrain Victorious, siccome il compagno di squadra di Segaert, Afonso Eulalio, non soltanto ha conservato la maglia rosa di leader della corsa, ma è anche riuscito ad aumentare il suo vantaggio sul primo dei suoi inseguitori, grazie ai sei secondi di abbuono guadagnati all’ultimo dei traguardi volanti, e ora il portoghese può vantare 33 secondi di vantaggio sul grande favorito per il successo finale, il danese Jonas Vingegaard.
Oggi, intanto, il Giro d’Italia si avvicinerà al Sud delle Alpi, in una tredicesima tappa prevista sulla distanza di 189 km e che porterà i corridori sul Lago Maggiore, in una frazione quasi interamente piatta che partirà da Alessandria e si concluderà dopo le 17 a Verbania, con i fari puntati soprattutto sullo strappo di Ungiasca, di poco inferiore ai 5 chilometri al 7 per cento, con punte massime del 13.