Ciclismo

Tour de Suisse 2026, percorso duro e selettivo

In calendario dal 17 al 21 giugno, la Corsa nazionale – che farà onore al Ticino – promette spettacolo dal primo all'ultimo chilometro

23 aprile 2026
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Il Tour de Suisse 2026 – nella moderna versione a sole cinque frazioni – propone un percorso duro, selettivo e privo di cosiddette tappe di transizione. L89a edizione della Corsa nazionale lascerà poco spazio a tatticismi e speculazioni, e promette suspense dal primo all'ultimo chilometro. Ecco di seguito, più nel dettaglio, le caratteristiche dei vari tracciati giornalieri del TdS, che comincerà il 17 giugno per concludersi il 21.

Tappa 1: Partenza col botto in quel di Sondrio, in Italia. «Abbiamo voluto un percorso impegnativo già dal primo giorno, senza quasi alcun momento di relax. Ogni tappa può dunque influenzare la classifica generale», ha detto David Loosli, direttore sportivo del TdS. E la partenza valtellinese indica subito il carattere dell'intera corsa. Questo circuito dal profilo variegato che tecnicamente ricorda il tracciato del Giro di Lombardia proporrà continui saliscendi. Un arrivo in volata di massa è praticamente escluso: ci si attendono invece attacchi, formazioni di piccoli gruppi e le prime schermaglie fra i favoriti per la vittoria finale. Il percorso femminile avrà un finale leggermente accorciato, ma anche in questo caso sarà una tappa dura, con scalatrici e pretendenti alla classifica generale a disputarsi la vittoria di giornata.

Tappa 2: Frazione interamente ticinese (Locarno - Locarno). In campo maschile, la corsa costeggerà il Lago Maggiore e poi scavalcherà il Monte Ceneri, mentre le donne si dirigeranno direttamente verso la Valle di Blenio. In entrambi i casi, il finale si annuncia decisivo: due corte salite poco prima del traguardo opereranno una prima selezione. «Giornata adatta a corridori esplosivi. Chi eccelle sulle salite brevi avrà grandi chance di vincere», spiega Loosli. Pure qui è assai improbabile un arrivo di gruppo. A giocarsi il successo saranno scalatori esplosivi e atleti completi, anche nella gara femminile.

Tappa 3: Sul circuito di Bad Ragaz servirà un po‘ di tattica. La terza tappa maschile conferirà un nuovo volto alla corsa. La prima difficoltà – il St. Luzisteig – metterà alla prova i concorrenti già prima di espatriare nel Liechtenstein per poi transitare nell'Appenzello. Il colle della Schwägalp costituisce la maggior sfida della giornata, e sarà seguito da un lungo tratto di pianura che riporta a Bad Ragaz. Gli sprinter sapranno recuperare sufficientemente dopo le salite per andare a giocarsi il successo? «Servirà una certa attenzione strategica: sarà del resto la sola chance di vittoria per i velocisti, e dunque la pressione sulle squadre sarà altissima», secondo il direttore. Anche per la gara muliebre all'inizio ci sarà da affrontare il St. Luzisteig, poi il percorso seguirà il corso del Reno verso Alstätten, per tornare infine a Bad Ragaz. Tranne che per una piccola salita in mezzo alla tappa, il dislivello sarà assai limitato: a giocarsi il podio di giornata saranno certamente le velociste.

Tappa 4: Cronometro forse decisiva (Aarburg - Aarburg). La quarta frazione consente ai cronomen che puntano alla classifica generale di accumulare un po’ di tempo prezioso. Uomini e donne si misureranno in una corsa contro l'orologio di 23 km. Il tracciato, piuttosto piatto, presenta caratteristiche classiche: rapido e tecnico al contempo.

Tappa 5: Sarà la frazione regina (Villars-sur-Ollon – Villars-sur-Ollon). L'ultimo sarà un vero tappone: tracciato che non fa sconti a nessuno e che prevede il Col de la Croix. Con le sue lunghe salite e le sue rapide discese, questo circuito propone molti cambi di ritmo e non offre autentici momenti di recupero. Le donne scaleranno due volte il più alto passo delle Alpi vodesi, con circa 3mila metri totali di dislivello. Gli uomini lo faranno invece tre volte, per oltre 3mila metri di dislivello. «Giornata quasi tutta in saliscendi», racconta Loosli. Sarà qui che la corsa verrà decisa, dopo molti probabili sconvolgimenti della classifica generale».

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