È finita con un successo l'andata dei playoff di qualificazioni ai Mondiali del 2027, ma la Svizzera ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie

La nazionale femminile rossocrociata ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per battere Israele nell'andata del primo turno dei playoff di qualificazione ai Mondiali del 2027. Nettamente favorite alla vigilia contro la 66esima forza del ranking, le protette di Navarro hanno piegato alla distanza la resistenza delle ospiti, imponendosi 7-3 alla fine di un match ricco di colpi di scena. Grande protagonista è stata Talia Sommer, autrice di una clamorosa tripletta.
E pensare che la Svizzera era partita bene, sbloccando il risultato trascorsi neppure quindici minuti grazie a Géraldine Reuteler. Sei minuti più tardi, però, la già citata Sommer ha punito le rossocrociate in contropiede ristabilendo la parità. La stessa centrocampista ha poi firmato il sorpasso su punizione, conquistata dopo un'altra ripartenza, approfittando delle difficoltà della difesa svizzera e di una Livia Peng tutt'altro che impeccabile. Per Israele, due tiri e due gol. Wälti e compagne sono però riuscite a evitare di andare al riposo in svantaggio grazie a Iman Beney, che allo scadere del primo tempo ha trovato il 2-2 con una splendida conclusione dalla distanza, imparabile per il portiere israeliano.
La ripresa si è aperta nel migliore dei modi per la Svizzera. Un altro tiro da fuori, questa volta di Sydney Schertenleib, ha riportato avanti le rossocrociate. Ma le sorprese non erano finite: un nuovo svarione difensivo ha permesso a Sommer di colpire ancora e completare la sua tripletta. Nel continuo botta e risposta la Svizzera è tornata in vantaggio con Riola Xhemaili, brava a incornare un cross al bacio della solita Schertenleib. Poco dopo è arrivato anche il 5-3 grazie di nuovo alla giocatrice del Como, che ha firmato la doppietta personale con una rovesciata. A chiudere i conti ci ha quindi pensato Lia Kamber, che nei minuti di recupero ha messo a segno una clamorosa doppietta con due tiri dalla distanza, entrambi deviati imparabilmente da giocatrici israeliane. Risultato finale: 7-3.
Un successo prezioso, ma molto meno facile di quanto il risultato possa far pensare. Martedì la Svizzera si presenterà comunque alla sfida di ritorno con quattro gol di vantaggio, dopo una partita in cui la difesa ha comunque concesso troppo e l'attacco ha dovuto fare gli straordinari.
Israele - Svizzera (2-2) 3-7
Reti: 14’ Reuteler 0-1, 20’ Sommer 1-1, 35’ Sommer 2-1, 45+1’ Beney 2-2, 47’ Schertenleib 2-3, 53’ Sommer 3-3, 65’ Xhemaili 3-4, 73’ Xhemaili 3-5, 90+1’ Kamber 3-6, 90+3’ Kamber 3-7.
Israele: Rubin; Awad (86’ Beard), Alkisi, Almasri (66’ Cabrera), David (71’ Smadar Cohen); Sommer, Kats (71’ Divan), Selimhodzic (45’ Sirota); Zohar Cohen, Shvill, Nakav.
Svizzera: Peng; Crnogorcevic, Calligaris, Martiz, Beney (83’ Lehmann); Reuteler (83’ Vallotto), Wälti, Schertenleib; Xhemaili (89’ Andrade), Fölmli (45’ Riesen), Piubel (68’ Kamber).
Arbitro: Prychyna (Ucraina).
Note: in assenza di spettatori. Ammonite: 33’ Beney, 87’ Cabrera. Svizzera priva di Herzog (infortunata).