Il dirigente sloveno è finora l'unico candidato alla propria successione; l'elezione il prossimo 22 aprile ad Astana (Kazakistan)

Aleksander Ceferin andrà in cerca di un nuovo mandato come presidente della Uefa: lo ha annunciato giovedì a Berlino il diretto interessato dopo una riunione delle 55 federazioni europee di calcio. Lo sloveno, che fra 3 giorni compirà 58 anni, non sarà dunque rivale del controverso Gianni Infantino nella corsa alla massima poltrone della Fifa. «Ringrazio per la fiducia tutte le associazioni europee», ha detto Ceferin. «Negli ultimi anni abbiamo affrontato sfide eccezionali, e lo abbiamo fatto mostrando grande unità. Ma resta ancora del lavoro da svolgere, e per questo ho accettato la richiesta dei miei colleghi di candidarmi di nuovo. Le mie ambizioni restano le stesse: tenere unito il football continentale, rafforzare il calcio e preparare la Uefa per le sfide future».
L'elezione per un nuovo mandato avverrà il 22 aprile ad Astana, Kazakistan, in occasione del prossimo congresso Uefa. Nessun altro aspirante presidente ha finora avanzato la propria postulazione. La nuova candidatura di Ceferin è stata resa possibile da una modifica degli statuti operata nel 2024. I regolamenti Uefa, infatti, ponevano al mandato un limite massimo di 12 anni: siccome però lo sloveno aveva ereditato il suo primo mandato da Michel Platini – che era stato squalificato –, quel lasso di tempo non viene più preso in considerazione. Due anni e mezzo fa, per la verità, il presidente aveva detto che non intendeva ricandidarsi di nuovo, perché la Uefa aveva bisogno di forze fresche e perché lui si sentiva stanco. Evidentemente, ha poi cambiato idea.