Calcio

Guardiola difende il City

L'ex club del tecnico catalano, riconosciuto colpevole di gravi infrazioni finanziarie, rischia pesanti sanzioni

Guardiola difende il City
30 settembre 2026
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Pep Guardiola, ex allenatore del Manchester City, ha dichiarato mercoledì di essere più che mai dalla parte del club, ritenuto colpevole da una commissione indipendente di gravi infrazioni finanziarie fra il 2009 e il 2018 e a forte rischio di pesanti sanzioni.

«Voglio che ogni tifoso del City sappia che io difendo il mio ex club, più che mai», ha detto il 55enne tecnico spagnolo. «Sono sempre stato, e sempre sarò, dalla parte del City, del suo presidente, del suo direttore esecutivo, dei suoi giocatori, del suo staff, di Enzo Maresca (il nuovo allenatore) e di tutti i nostri meravigliosi tifosi», ha scritto su X.

Guardiola ha lasciato il City lo scorso maggio dopo 10 stagioni passate sulla sua panchina, annate ricche di successi: 6 campionati e una Champions League messi in bacheca, oltre ad altri successi minori. «Tutti insieme supereremo anche questo ostacolo, voglio bene a tutti voi», ha poi aggiunto il tecnico che ha corredato il post di una foto che lo ritrae con Khaldoon al-Mubarak, il presidente emiratino del club inglese.

La Premier League aveva confermato martedì che il City ha commesso ‘gravi infrazioni finanziarie fra il 2009 e il 2018, e soprattutto ha gonfiato artificiosamente la voce relative alle entrate del club, facendo in modo al contempo di far figurare assai meno ingenti le spese’. Accuse che la società di Manchester respinge in toto, e contro le quali avanzerà ricorso entro venerdì. Una sanzione dev'essere ancora pronunciata, entro una data peraltro tuttora sconosciuta. Le pene possibili vanno dalle multe al divieto di ingaggiare nuovi giocatori, passando per una decurtazione di punti, un rischio di relegazione e, addirittura, l'esclusione dal campionato.

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