Dopo il successo esterno di sabato sulla Macedonia del Nord, i rossocrociati affronteranno martedì sera gli scozzesi nel ‘tempio’ di Hampden Park

Sarà il leggendario palcoscenico di Hampden Park a ospitare martedì sera a Glasgow (ore 20.45) il secondo match della Svizzera nell'ambito della nuova edizione della Nations League. Gli uomini di Murat Yakin affronteranno dunque la Scozia, ritenuta l'avversaria più ostica per i rossocrociati all'interno del Gruppo B1. Zeki Amdouni (autore di una doppietta nell'ultimo impegno) e compagni cercheranno dunque di confermare quanto di buono mostrato sabato a Skopje, dove nel match d’esordio hanno superato 3-0 la Macedonia del Nord malgrado l'assenza di giocatori importanti come il capitano Granit Xhaka.
Questa Nations League dovrà consentire al selezionatore basilese di effettuare alcuni test in vista del prossimo impegno maggiore, vale a dire le qualificazioni all'Europeo del 2028, in cartellone nelle Isole Britanniche. Fra gli esperimenti possibili, anche l'impiego del neofita Winsley Boteli (già 6 gol in Super League quest'anno), che spera ovviamente di dare il proprio contributo in attacco. Inserito all'86’ sabato al posto di Amdouni, il goleador del Sion vorrebbe avere a disposizione più minuti a Glasgow, dove la retroguardia scozzese – immaginiamo – non lascerà troppi spazi alle punte svizzere. Dovrebbe invece giocare un po’ più arretrato sulla fascia destra rispetto a quanto fatto in Macedonia il ginevrino Zachary Athekame, autore a Skopje di due assist.
I padroni di casa vorranno rifarsi dopo il deludente 0-0 ottenuto in Slovenia, dove capitan Andy Robertson e compagni hanno dominato (invano) il match (60% di possesso, 17 tiri a 4). «Purtroppo non siamo riusciti a raccogliere quanto avremmo meritato, dopo aver messo in pratica quanto avevamo preparato alla vigilia», ha commentato il nuovo Ct scozzese Sébastien Pocognoli, il belga ex allenatore del Monaco. «Nel primo tempo, comunque, abbiamo mostrato grande compattezza e solidarietà fra i giocatori e fra i reparti», ha poi spiegato il 39enne tecnico che ha preso il posto di Steve Clarke dopo il Mondiale della scorsa estate (eliminazione al primo turno), «riuscendo a difenderci nella nostra area, a resistere e poi ad attendere pazientemente il nostro momento, anche se poi non è arrivato nella maniera in cui speravamo. Non tutto è andato bene, ma nella ripresa abbiamo dettato il ritmo contro un avversario che stava molto basso e, francamente, avremmo dovuto segnare dei gol». Pocognoli, ricordiamo, non potrà ancora disporre di Scott Tominay – stella della selezione scozzese –, che è stato operato al cuore soltanto tre settimane fa.
I rossocrociati dovranno vedersela con un ambiente tradizionalmente molto caldo. A Glasgow, infatti, la passione per il football è enorme, basti pensare all'atmosfera che si respira al Celtic Park o a Ibrox, i due più importanti impianti cittadini, fortini rispettivamente di Celtic e Rangers. Sarà però come detto a Hampden Park che andrà in scena la sfida di martedì, cioè lo stadio nazionale situato a sud della città, impianto che può accogliere fino a 50mila spettatori. Si tratta di un catino dove – più volte – sono stati sconfitti avversari che sulla carta parevano invincibili. Ad esempio, durante le qualificazioni a Euro 2024, a pagare dazio fu nientemeno che la Spagna, mentre nell'ambito dell'ultima Nations League a lasciarci le penne fu la Croazia, mentre il Portogallo di Cristiano Ronaldo non andò al di là di un pareggio. Nella fase eliminatoria dell'ultima Coppa del mondo, infine, gli scozzesi sul campo di casa hanno ottenuto soltanto vittorie.
Lontani dalle coste amiche, invece, gli scozzesi negli ultimi anni hanno riscontrato diverse difficoltà, specie per quanto concerne la fase d'attacco. Ai recenti Mondiali nordamericani, infatti, in tre partite hanno segnato un solo gol, contro la debole selezione di Haiti. E nelle ultime tre gare ufficiali la Tartan Army non ha mai trovato la via della rete.
Svizzera e Scozia, negli ultimi vent'anni, si sono affrontate in una sola occasione: avvenne a Colonia due anni fa (giugno 2024) nell'ambito della seconda giornata del Gruppo A dell'Europeo, quando le due squadre si lasciarono dopo 90 minuti sul risultato di 1-1, un risultato che permise ai rossocrociati di ottenere la virtuale qualificazione agli ottavi di finale ancor prima di sfidare la Germania padrona di casa nell'ultimo impegno della fase a gironi.