Il 56enne ‘sembra credere di essere più importante di tutto e tutti’ è il monito della petizione lanciata da una quarantina di associazioni

Una coalizione di tifosi chiede le dimissioni (immediate) del presidente della Fifa, Gianni Infantino, come pure una riforma «radicale» dell’organismo mondiale. «Il calcio è di chi riempie stadi e tribune, di chi segue i propri club e le proprie nazionali sia nei trionfi che nelle sconfitte, di chi viaggia fra Paesi e continenti. Non di una persona che sembra credere di essere più importante di tutto e tutti», scrivono Football Supporters Europe, Football Supporters Africa e l’Independent Supporters Council del Nord America insieme a circa 40 associazioni nazionali. In una petizione su Change.org i firmatari ritengono che il progetto di società commerciale «rappresenti solo il culmine di una serie di attacchi» perpetrati dal 56enne, che il 18 marzo si ricandiderà per un altro mandato.
Dalla sua partecipazione (segreta) alla Superlega fino alla proposta fallita di un Mondiale ogni due anni, dalla politica dei prezzi esorbitanti alla cultura d’intimidazione che ha sviluppato, «Infantino ha tradito il suo ruolo e il calcio», accusano i rappresentanti dei tifosi. Tifosi secondo cui allontanare un singolo individuo non basterà per «riparare i danni» e che invocano a gran voce «trasparenza sulle decisioni più importanti» nonché «coinvolgimento» delle parti «in causa» e meccanismi di controllo dell’esecutivo.
«Se i presidenti della Fifa impazziscono nel momento in cui vengono eletti, non ha senso ricominciare un ciclo di 10 anni che finisce nello stesso modo. Per evitare un’esplosione di rabbia di queste proporzioni è necessaria una riforma», ha dal canto suo affermato Ronan Evain di Football Supporters Europe. Secondo più fonti, l’Uefa non ha un candidato da opporre a Infantino ma sta lavorando per un sistema di presidenza ‘a rotazione alternata’ fra le confederazioni, simile a quello dell’Ue. «Tanto vale far saltare il banco», ha riassunto Evain.