Nei trentaduesimi di Coppa Svizzera i bianconeri non fanno sconti a una squadra che gioca sei categorie più in basso

Solamente tre giorni dopo aver sudato le proverbiali sette camicie nelle Isole Far Oer, il Lugano apre la sua avventura in Coppa Svizzera, ospitando il Vedeggio sotto le volte dell'AIL Arena.
Un primo turno agevole e dominante, come da previsione, per gli uomini di Croci-Torti, già vicini alla rete dopo trentatré secondi, istante in cui Marques colpisce la parte alta della traversa con un cross dalla sinistra. E proprio il portoghese giostra da titolare al pari di elementi ai quali è finora stato dedicato meno spazio. Così, con Gebhardt tra i pali, si registrano in particolare le presenze di Carbone, Ajdin e Castro. Il 22enne colombiano ex Millonarios dà il via alla festa del gol, risultando il più lesto nel leggere la deviazione a lato di Sacchelli sul diagonale di Delcroix – nell'occasione insignito della fascia di capitano – e sbloccare lo score con il più semplice dei tap-in.
Il punteggio, mai in discussione, viene rimpinguato dalla serpentina di Dos Santos – autore pure del poker – e dal missile da distanza ravvicinata di Moncada, a segno in rapidissima sequenza. La manita di Kendouci (lanciato da solo dopo un contrasto vinto a centrocampo) corregge il risultato a favore dei bianconeri. Gli «hat-trick» dell'ex Thun e di Castro portano le segnature a otto.
Nel mezzo, la squadra che avvierà il campionato di Seconda Lega tra due settimane e che dimostra di possedere una buona tecnica, trova con Ahmari un pregevole «scavetto» dal dischetto che permette loro di togliersi una gran bella soddisfazione, rimuovendo lo «zero» alla casella reti incassate da Gebhardt. Mentre il meteo indica che prima o poi verrà a piovere, all'interno del campo c’è ancora il tempo per osservare il nono e il decimo centro di giornata, firmati nello spazio di un giro d'orologio da Kelvin e Pihlström.
Nel post-partita, il tecnico bianconero commenta che «da sabato mattina abbiamo preparato la partita nella maniera più professionale possibile. Questa competizione, al contrario del campionato, ti porta in Europa più velocemente del solito. Ho voluto far capire questo ai ragazzi. Bisogna sempre portare grande rispetto agli avversari. Per quanto accaduto, sono contento della dimostrazione di professionalità dal punto di vista dell'atteggiamento dal primo all'ultimo secondo».
Dal canto suo, mister Borsieri ci tiene a «ringraziare il Lugano, oltre al nostro presidente De Bustis e al vicepresidente Cattaneo, per averci dato questa opportunità. Sapevamo a cosa andavamo incontro e che loro non avrebbero lasciato nulla al caso. L'AIL Arena? È un'infrastruttura bellissima. Per me e per i ragazzi è un'esperienza che rimarrà per sempre nella nostra mente».
Vedeggio - Lugano (0-5) 1-10
Reti: 6’ Castro 0-1, 10‘ Dos Santos 0-2, 12’ Moncada 0-3, 19‘ Dos Santos 0-4, 38’ Kendouci 0-5, 47‘ Dos Santos 0-6, 49’ Castro 0-7, 56‘ Ahmari 1-7 (rigore), 68’ Castro 1-8, 87‘ Kelvin 1-9, 88’ Pihlström 1-10.
Vedeggio: Sacchelli; S. Locatelli, Heller (46‘ Coter), Regusci (65’ Rezia), Cvetkovic; Quadri (65‘ Compagnone); M. Locatelli (37’ Cattaneo), Ahmari (86‘ Vicari), Bianchi, Fontana; Zé.
Lugano: Gebhardt; Carbone, Kelvin, Delcroix (46’ Bichsel); Zanotti (46‘ Pihlström), Kendouci (71’ Behrens), Ajdin, Marques (71‘ Steffen); Castro, Dos Santos (62’ Cimignani), Moncada.
Arbitro: Piccolo.
Note: 3'257 spettatori. Lugano privo di Alioski (infortunato) e Mai (a riposo). Ammoniti: 36‘ Dos Santos, 62’ S. Locatelli. 1' traversa di Marques.