Il presidente americano sostiene pubblicamente il numero uno della Fifa, da settimane viepiù al centro di una serie di attacchi

I veri amici si vedono nel momento del bisogno. Deve aver pensato questo Gianni Infantino, appena sostenuto pubblicamente via social dal presidente americano Donald Trump. Secondo il tycoon la Fifa commetterebbe infatti un terribile “errore se, per qualsiasi motivo, considerasse anche solo brevemente di sostituire” il dirigente. Il numero uno della massima istanza pallonara è da settimane al centro di una serie di attacchi, soprattutto per il progetto (ritirato tardivamente) di apertura della Coppa del Mondo a fondi privati. Toni più cruenti dal presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, a capo di una cordata di federazioni che hanno ufficialmente sfiduciato Infantino proponendo addirittura il boicottaggio della rassegna iridata e ipotizzando campionati alternativi.
A far da sfondo c’è il rinnovo dei vertici della Fifa nella primavera del 2027. In campo è sceso dunque anche il più fedele (e potente) alleato del 56enne, appunto Trump. Ha “appena presieduto la più riuscita Coppa del Mondo”, ha scritto aggiungendo che, senza di lui, la competizione non avrebbe “avuto un tale successo né una tale redditività”. Nel frattempo la Uefa ha ‘assestato’ altri due colpi: un vademecum sull’uso del Var e la designazione di Omar Artan per dirigere la Supercoppa europea fra Paris Saint-Germain e Aston Villa. ‘Clear Line’ è un archivio con 150 casi arbitrali realizzato per aiutare i fischietti nelle loro decisioni. L’intento è di “limitare” la revisione video a “quando strettamente necessaria: in caso di chiari errori”. Una scelta opposta rispetto a quella della Fifa, come vistosi durante i Mondiali.