Dopo un primo tempo in affanno, i bianconeri girano il match nella ripresa imponendosi in rimonta sul Grasshopper per 4-1

A Zurigo, ottima reazione di un Lugano piuttosto irriconoscibile nel primo tempo ma autore di un'ottima ripresa: i bianconeri infatti, grazie a cambiamenti tattici operati in corsa da coach Croci-Torti, dapprima recuperano lo svantaggio e poi allungano per imporsi infine addirittura 4-1. Un successo che contro il Grasshopper mancava da parecchio, e che consente ai sottocenerini di mantenersi a punteggio pieno dopo due turni di campionato.
I ticinesi – reduci dalla trasferta kosovara faticosa solo per il viaggio e non certo per quanto dovuto spendere nei 90 minuti di Pristina contro il Dukagjini –, al Letzigrund, schierati col 3-5-2, per tutti i primi 45’ faticano a uscire dalla propria zona e a costruire il gioco, si mostrano piuttosto imprecisi e la loro prima conclusione, giunta al 13’ con Grgic, non è certo da ricordare.
E così, al 22’, a passare in vantaggio sono i padroni di casa, favoriti da un errato disimpegno di Bichsel: la rete, convalidata soltanto dopo diversi minuti di revisione Var (possibile offside), porta la firma di Plange. Trovato il gol, le Cavallette continuano a spingere, e vanno vicine al raddoppio in un paio di altre occasioni nel giro di pochi minuti: clamoroso soprattutto un errore di Abrashi che grazia in contropiede Von Ballmoos.
La risposta bianconera giunge solo al 40’, quando Zanotti, ben imbeccato da Alioski con un cross dalla sinistra, impegna di testa il portiere rivale Hammel. Debole e centrale invece un sinistro strozzato di Dos Santos nel secondo dei cinque minuti di recupero del primo tempo.
All'inizio della ripresa, per dare un'impronta un po’ più offensiva alla formazione, Mattia Croci-Torti manda in campo Behrens e Cimignani al posto di Steffen e Bichsel. La mossa pare indovinata, perché il centravanti tedesco, quasi subito, va vicino al gol: arriva soltanto lievemente in ritardo per poter impattare in modo vincente. Poco male, comunque, perché da un corner battuto elegantemente da destra da Grgic, Moncada stacca in modo imperioso e di testa infila la porta biancoceleste regalando il pareggio agli ospiti: il giovanissimo honduregno (nemmeno 19 anni) – più tardi avvicendato da Pihlström –, si conferma un gran bell'acquisto.
Sul fronte zurighese, Peter Zeidler reagisce allo shock addirittura con un triplo cambio (fuori Muci, Paloschi e Hassane per Diaby, Marques e Bengondo), ma sono di nuovo i sottocenerini – trasformati dopo l'intervallo – a rendersi più pericolosi, anche se Clemente in azione di rimessa, al 67’, mette i brividi a Von Ballmoos: la sua conclusione, per fortuna del portiere luganese, finisce infatti alta. Gol mancato-gol subito, si sa, e infatti al 71’ Cimignani, assistito magnificamente dal solito Grgic, trova lo spazio e il tempo, nel cuore dell'area delle Cavallette, per superare Hammel con un tocco delizioso: il Lugano ha completato la rimonta.
Ma gli uomini del Crus, grintosi come il proprio allenatore, non si accontentano: e infatti al 78’ trovano addirittura il tris col neoentrato Pihlström, che dopo aver controllato molto bene il pallone sui venti metri fa partire un destro angolatissimo che non lascia scampo all'estremo difensore zurighese. E a proposito di portieri, ottimo è l'intervento di Von Ballmoos a negare la gioia del gol a Krasniqi all'88’, deviando in corner la sua velenosa e potente conclusione da lontano di destro. Prima del triplice fischio c’è spazio per la doppietta personale di Cimignani: il francese, bravo a scattare sul filo del fuorigioco, supera il portiere rivale con un pregevole pallonetto.
Davvero buono l'affare concluso dal Lugano in riva alla Limmat: si mantiene al vertice in Super League a punteggio pieno insieme a Young Boys e San Gallo e domenica prossima – dopo l'intermezzo europeo di giovedì contro il Runavik in casa – sempre all'Ail Arena riceverà lo Zurigo.
Davvero buono l’affare concluso dal Lugano in riva alla Limmat: si mantiene al vertice in Super League a punteggio pieno insieme a Young Boys e San Gallo e domenica prossima – dopo l’intermezzo europeo di giovedì contro il Runavik in casa – sempre all’Ail Arena riceverà lo Zurigo.
«Non siamo entrati nel match col giusto ritmo», ha commentato Croci-Torti a fine gara. «Siamo più forti del GC solo se mettiamo in campo la nostra qualità, altrimenti facciamo fatica, e nel primo tempo l’abbiamo visto. Nella ripresa ci siamo trasformati. Nell’intervallo sono rimasto tranquillo, ho solo detto ai ragazzi che serviva più qualità, se vogliamo restare nelle zone alte della classifica. E infatti poi ho visto un’altra concentrazione, un altro spirito. Faccio i complimenti a tutti, non solo a chi è subentrato: quello del secondo tempo è stato un bel Lugano».
Reti: 22’ Plange 1-0. 52’ Moncada 1-1. 71’ Cimignani 1-2. 78’ Pihlström 1-3. 92’ Cimignani 1-4.
6'083 Spettatori.
Arbitro: Drmic.
Grasshopper: Hammel; Stroscio, Paloschi (58’ Diaby), Mikulic, Rissi; Hassane (58’ Marques), Meyer, Abrashi (75’ Conateh); Plange (46’ Clemente), Muci (58’ Bengondo), Krasniqi.
Lugano: Von Ballmoos; Zanotti, Papadopoulos, Mai, Bichsel (46’ Cimignani), Alioski; Bislimi, Grgic (81’ Kendouci), Daniel Dos Santos (81’ Delcroix); Steffen (46’ Behrens), Moncada (67’ Pihlström).
Ammoniti: 85’ Meyer, 92’ Rissi.