Primo successo al Mondiale in Nordamerica per gli uomini di Yakin, che segnano quattro volte nel finale grazie a Manzambi (doppietta), Vargas e Xhaka

Seconda partita, primo successo al Mondiale nordamericano per gli uomini di Murat Yakin. Nello spettacolare stadio di Los Angeles, colorato in larga parte dai tifosi bosniaci, i rossocrociati ritrovano gioco, intensità e, soprattutto, i tre punti, con il ct che rispetto al deludente esordio con il Qatar cambia due uomini, togliendo Vargas e Zakaria rimpiazzati da Rieder e Widmer.
L'avvio è vivace e ben diverso da quello visto contro il Qatar. Le due squadre si affrontano senza timori e il ritmo è subito elevato. La Svizzera prende progressivamente il controllo delle operazioni e tra il quinto e il settimo minuto conquista tre calci d'angolo consecutivi. Il vantaggio non arriva, ma il segnale è chiaro. La Svizzera domina territorialmente, pressa alto e costringe la Bosnia sulla difensiva: è un assedio rossocrociato, anche se manca la stoccata decisiva. Alla mezz'ora la Bosnia dà un segnale di vita con una giocata di classe di Dzeko, ma Ndoye rientra e sporca il passaggio decisivo di Tahirovic. Nel finale di primo tempo la partita si riequilibra leggermente e qualche errore individuale svizzero permette ai bosniaci di rendersi pericolosi. Lo 0-0, però, resiste fino all'intervallo.
La ripresa si apre con lo stesso copione e al 55‘ arriva la giocata che potrebbe cambiare la partita: Ndoye si inventa una spettacolare rovesciata, ma Vasilj compie un miracolo. Sette minuti più tardi il portiere bosniaco si supera ancora, questa volta su Embolo. La Bosnia cresce e trova più campo. Kobel deve intervenire con decisione su Dedic per evitare brutte sorprese. È il momento chiave del match e Yakin decide di rischiare, inserendo Sow, Vargas e soprattutto Manzambi. La mossa si rivela vincente, visto che dopo appena tre minuti in campo i due subentrati confezionano il vantaggio: Vargas sfonda sulla fascia e mette un pallone perfetto al centro, Manzambi si coordina e lascia partire una girata che non lascia scampo a Vasilj. Il giovane attaccante è incontenibile, e poco dopo inventa l'azione che porta all'espulsione di Muheremovic, che stende Embolo e lascia i suoi in dieci. A quel la Svizzera è padrona del campo, e chiude i conti trovando altre tre reti – intramezzate dal 3-1 di Mahmic – grazie a Vargas, Manzambi e a capitan Xhaka, su rigore.
Svizzera - Bosnia Erzegovina (0-0) 4-1
Reti: 74‘ Manzambi 1-0. 84’ Vargas 2-0. 90‘ Manzambi 3-0. 93’ Mahmic 3-1. 97‘ Xhaka (rigore) 4-1.
Svizzera: Kobel; Widmer (86’ Jaquez), Elvedi, Akanji, Rodriguez; Aebischer (71‘ Sow), Xhaka, Freuler; Rieder (71’ Vargas); Embolo (89' Embolo), Ndoye (71‘ Manzambi).
Arbitro: Pinheiro (Portogallo).
Note: spettatori non comunicati. Ammoniti: 59’ Dedic, 61‘ Dzeko, 65’ Elvedi. Espulso: 80’ Muharemovic.