Calcio

L'Onu chiede a Washington di rivedere le politiche migratorie

Il trattamento riservato ad alcune delegazioni delle squadre che disputeranno i Mondiali viene considerato lesivo della dignità umana

10 giugno 2026
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In seguito alle tensioni create fra il personale di frontiera Usa e le delegazioni delle squadre partecipanti al Mondiale, Volker Türk – numero 1 delle questioni legate ai diritti dell'uomo presso l'Onu – ha invitato Washington a rivedere a fondo la propria politica migratoria. «Per come sono applicate oggi le norme in materia da parte statunitense, risultano lesive della dignità umana, e vorrei che, almeno durante il torneo, vengano profondamente modificate», ha detto il dirigente. Il caso che ha fatto più discutere è quello dell'arbitro somalo Omar Artan, respinto dalla polizia americana sabato al suo sbarco a Miami e dunque scartato dalla Fifa per il torneo. I cittadini somali, ricordiamo, non sono attualmente autorizzati a entrare negli Usa e, secondo il Dipartimento di Stato americano, Artan sarebbe ‘legato a persone appartenenti a organizzazioni terroristiche’.

Altre delegazioni avrebbero subito contrattempi: secondo la stampa di Baghdad, l'attaccante iracheno Aymen Hussein è stato trattenuto in aeroporto a Chicago per sette ore, mentre il fotografo ufficiale della squadra – Talal Salah – si è visto negare l'accesso nel Paese malgrado disponesse di un visto valido. Lo svizzero Breel Embolo, invece, si era in un primo momento visto negare l'Esta per una condanna penale risalente a un paio d'anni fa, e ha poi potuto raggiungere i compagni un paio di giorni dopo.

Hanno invece infine ricevuto il visto d'entrata negli Usa i giocatori iraniani, dopo aver temuto di non riuscirvi. Per contro, il permesso è stato rifiutato ad alcuni accompagnatori, fra cui il presidente della federazione calcistica Mehdi Taj. Gli atleti iraniani – che hanno stabilito il proprio campo base in Messico – entreranno e usciranno dagli Usa prima e dopo ogni loro partita. Un portavoce del governo del calcio del Paese asiatico ha pure detto che gli Stati Uniti hanno pure negato la quota di biglietti destinati ai tifosi iraniani.

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