Calcio

Ecco le cinque novità a livello di regolamento

Giovedì a Città del Messico inizia la Coppa del mondo, con alcune variazioni rispetto alle ultime edizioni

10 giugno 2026
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Quello nordamericano che scatterà giovedì a Città del Messico con la sfida fra i padroni di casa e il Sudafrica sarà il primo torneo iridato in cui gli scontri diretti cominceranno ai sedicesimi di finale e non agli ottavi: colpa dell'allargamento della fase finale da 32 a 48 squadre. Ad accedere alla seconda fase saranno dunque le prime due di ognuno dei 12 gironi, e pure le migliori otto terze classificate, secondo criteri piuttosto complicati.

Ad affrontare ai sedicesimi le migliori 8 terze – secondo un tabellone passibile di ben 495 diverse combinazioni – saranno le prime classificate dei gruppi A, B (quello della Svizzera), D, E, F, G, I e L. Se i rossocrociati chiuderanno in testa il proprio gruppo, per ordine di probabilità potrebbero affrontare la terza del gruppo G (Belgio, Egitto, Iran e Nuova Zelanda), ma anche la terza dei gruppi F, I, H ed E, con probabilità decrescenti e sempre meno verosimili.

Il Mondiale allungato (un turno in più, una settimana in più la durata totale) fa sì che i cartellini gialli che non portano a una sospensione saranno azzerati non una, bensì due volte nel corso del torneo: dopo i quarti di finale (come nelle scorse edizioni) ma pure dopo la fase a gruppi. Reagendo a fine aprile ad alcune polemiche montate nel corso dell'ultimo anno, la Fifa ha annunciato qualche modifica al regolamento di gioco proprio a partire da questa Coppa del mondo: i giocatori che durante un diverbio con un avversario si copriranno la bocca con una mano saranno espulsi, idem coloro che usciranno dal campo per protestare contro una decisione arbitrale.

Circa il primo caso, la Fifa è intervenuta a seguito dell'episodio che ha visto protagonista l’argentino del Benfica Gianluca Prestianni, accusato di razzismo da Vinicius Jr (brasiliano del Real Madrid) nel corso di una gara dell'ultima Champions League, ma poi sanzionato per omofobia. Nel secondo caso, invece, a suggerire un cambiamento delle regole è stata la finale dell'ultima Coppa d'Africa: il Senegal, che aveva vinto il match ai supplementari, era poi stato privato del titolo continentale per avere abbandonato il campo per protesta dopo un calcio di rigore assegnato al Marocco.

Per dissuadere le squadre dal perdere tempo, i giocatori sostituiti avranno soltanto 10 secondi per lasciare il terreno di gioco: in caso contrario, il giocatore subentrante potrà metter piede in campo soltanto dopo la prima interruzione di gioco verificatasi (dovrà comunque attendere non meno di un minuto). Cronometro anche sulle rimesse laterali e dai cinque metri, che devono essere effettuate entro cinque secondi: in caso di infrazione della norma – ha spiegato il responsabile Fifa dell'arbitraggio Pierluigi Collina – la rimessa laterale passerà all'altra squadra, mentre la rimessa dal fondo diventerà un corner a favore dei rivali.

Infine, il Var avrà maggior margine di azione: finora poteva intervenire nelle situazioni che avevano provocato un cartellino rosso diretto, mentre d'ora in avanti potrà farlo anche in caso di una seconda ammonizione. Il Var potrà inoltre chiamare l'arbitro al video anche nel caso di un corner assegnato erroneamente, a patto che questo intervento non rallenti la ripresa del gioco (qualunque cosa significhi quest'ultima indicazione...).

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