Calcio

Contro l'Australia l'ultimo test mondiale

Sabato, alle ore 12 californiane (le 21 in Svizzera), i rossocrociati faranno la prova generale a una settimana dal debutto

5 giugno 2026
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Sarà nel caldo di mezzogiorno di San Diego che la Svizzera affronterà sabato l'Australia nell'ultima amichevole prima dell'inizio dei Mondiali. E sono diversi i temi che questa sfida propone.

L'orario insolito

Il calcio d'inizio, come detto, sarà dato alle ore 12 (le 21 in Svizzera). Come mai? Semplicemente perché allo stesso orario la Svizzera scenderà in campo nelle tre partite della prima fase del torneo iridato. Una collocazione comoda per chi, dall'Europa, seguirà il match in tv, ma certo più problematico per i giocatori che dovranno produrre enormi sforzi in una fascia orario a cui non sono troppo abituati.

«La grande differenza è che dovremo pranzare – riso o pasta – verso le otto e mezza del mattino», spiega il difensore Nico Elvedi, non troppo felice di questa contingenza. «Saré certamente strano, ma non ci sono alternative, dovremo farci l'abitudine». È anche per questo motivo che i ragazzi di Murat Yakin si stanno allenando la mattina presto già dall'inizio del ritiro. Tutto insomma è stato calcolato in vista dell’esordio di sabato 13 giugno, contro il Qatar.

Scegliere lo schieramento difensivo

Con quale retroguardia la Svizzera scenderà in campo nel suo primo match iridato, in programma nello stadio dei San Francisco 49ers e teatro dell'ultimo Super Bowl? In teoria dovrebbe essere confermato il classico quartetto Widmer, Akanji, Elvedi e Rodriguez, che ha giocato tutte le qualificazioni, ma è vero che, dall'inizio del 2026, qualche esperimento nel reparto arretrato si è pur visto. Contro la Giordania nell'ultima amichevole (vittoria elvetica pr 4-1), in una difesa a tre ha giocato ad esempio Denis Zakaria, cn Elvedi e Akanji. Tutti e tre, del resto, nei loro club giocano proprio a tre, e la cosa pare aver funzionato anche domenica scorsa

Yakin l'ha ripetuto spesso: vuole una squadra duttile, capace di adattarsi a ogni avversario. Il modulo scelto per il calcio d'inizio ha comunque la sua i portanza: se Murat dovesse schierare tre difensori anche contro l'Australia, sarebbe un'indicazione piuttosto chiara sulle sue intenzioni nel torneo iridato.

Embolo sarà in campo?

La buona notizia è giunta giovedì sera tardi: dopo due giorni e mezzo, Breel Embolo ha finalmente ricevuto il visto per entrare negli Usa, dove giungerà venerdì sera. Benché sia ormai in gruppo, è difficile immaginare di vederlo sul campo del San Diego Fc già dopo poche ore. L'apporto del bomber rossocrociato (9 reti nelle ultime 12 partite in Nazionale) non si limita soltanto ai gol: «Breel è molto importante per noi», ha detto il portiere Gregor Kobel, «anche perché è sempre di buon umore e tiene su di giri il gruppo». Zeki Amdouni e Cédric Itten sono in pole position per sostituirlo al centro dell'attacco nell'amichevole contro i Socceroos, ma qualche chance ce l'ha pure Noah Okafor

Dopo aver sfidato la Giordania – avversario paragonabile al Qatar (come detto il nostro primo rivale ai Mondiali) – ci ritroviamo di fronte gli australiani, squadra ormai abituata a prender parte alla fase finale: nel 2022 giunsero come la Svizzera agli ottavi, dove cedettero all'Argentina futura campione (2-1). Gli oceanici, che nel Gruppo D affronteranno Turchia, Usa e Paraguay, somigliano un po‘ al Canada, terzo avversario degli elvetici nella prima fase (24 giugno a Vancouver), anche se forse l'Australia di coach Tony Popovic è un po’ più difensiva dei nordamericani.

«Sarebbe l'ideale terminare le amichevoli con un'altra vittoria, ma l'importante sarà soprattutto abituarci al clima», fa notare Elvedi. Nel sud della Claifornia, per la cronaca, nelle prossime ore dovrebbe essere abbastanza caldo e nuvoloso.

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