L'attaccante potrà raggiungere al più presto i suoi compagni di Nazionale in California: è atteso per venerdì sera

Breel Embolo potrà raggiungere al più presto i suoi compagni di Nazionale in California. Quando la situazione cominciava farsi preoccupante – col giocatore che malgrado le varie richieste non riusciva a ottenere il via libera per recarsi negli Stati Uniti – è finalmente giunto il benestare da parte delle autorità a stelle e strisce, che hanno accordato all’attaccante elvetico il permesso d’entrata nel Paese che gli era invece stato negato martedì, al momento di imbarcarsi col resto della delazione rossorociata alla volta del Nordamerica.
Embolo, 29 anni, nelle ultime ore si era addirittura recato personalmente all’ambasciata statunitense di Berna – munito di documenti legali – a far richiesta urgente di un visto ordinario, dato che l’Esta (visto elettronico) gli era come detto stato negato. Il motivo? Il suo casellario giudiziale, che non è proprio immacolato (ha subito infatti una condanna penale). La sua postulazione, evidentemente, è stata trattata davvero in maniera prioritaria, come gli addetti dell’ambasciata avevano assicurato.
«Ci hanno appena informato che il permesso d’entrata di Embolo è stato concesso», ha scritto la Federazione svizzera ieri sera in un breve comunicato. «Breel raggiungerà dunque i compagni a San Diego venerdì sera».
Giusto in tempo, insomma, affinché l’attaccante ginevrino possa rendersi disponibile per disputare sabato a mezzogiorno (le 21 ora svizzera) l’amichevole che gli uomini guidati da Murat Yakin disputeranno in California contro l’Australia, ultimo test prima del debutto mondiale, previsto il 13 giugno contro il Qatar (anche in questo caso alle ore 21).