Il suo visto per gli Usa non è ancora stato rilasciato, ed è quasi certo che perderà l'amichevole di sabato contro l'Australia

Si prolunga l'attesa per la partenza di Breel Embolo alla volta degli Stati Uniti: la sua autorizzazione Esta (sorta di visto per gli Usa) non è infatti ancora stata sbloccata, e ormai è quasi certo che l'attaccante rossocrociato salterà l'amichevole di sabato contro l'Australia (21 ora svizzera).
Il basilese, a 9 giorni dall'inizio dei Mondiali (prima gara degli elvetici il 13 giugno contro il Qatar), si trova dunque ancora in Svizzera. «Brrel è pronto a imbarcarsi, e lo farà appena ricaveremo l'autorizzazione dalle autorità. Vi terremo informati se ci saranno novità», ha detto alla stampa un membro della delegazione rossocrociata a San Diego, a margine dell'odierno allenamento della Nati.
Non è in pratica cambiata la situazione da martedì, cioè quando il gruppo elvetico ha lasciato Zurigo per la California senza Embolo, il cui permesso è stato negato probabilmente per via di un casellario giudiziale non proprio impeccabile (ha subito una condanna penale). In un primo momento si era pensato che il giocatore potesse raggiungere i compagni già il giorno seguente, ma per ora – come detto – non è giunta alcuna novità. Si sa solo che mercoledì il 29enne Embolo si è recato all'ambasciata statunitense di Berna munito di documenti legali per richiedere urgentemente un visto, dove ha avuto un incontro ‘breve e gradevole’, secondo un portavoce dell'Asf.
Privato del suoi attaccante principale, il selezionatore Murat Yakin dovrà trovare alternative: probabilmente si affiderà a Zki Amdouni o a Cedric Itten. Il ginevrino è da poco rientrato da un grave infortunio a un ginocchio, ma pare ormai del tutto recuperato (si allena ormai normalmente da alcune settimane).