Secondo il numero 1 dell'Acb – squadra appena retrocessa dalla Challenge League – già ci sarebbero investitori intenzionati a subentrargli

Come riportato da Ticinonews a inizio pomeriggio, Juan Carlos Trujillo – patron del Bellinzona, che ormai ha ufficialmente perso il posto in Challenge League – avrebbe deciso di vendere il club. Lo ha infatti affermato a chiare lettere (nonostante per mesi avesse sostenuto che sarebbe rimasto anche in caso di relegazione), dicendo che al momento ci sarebbero tre gruppi interessati a rilevare le quote della società e che tutte le persone coinvolte stanno lavorando affinché tutto vada per il meglio. L'importante, ha detto al portale il manager colombiano, è che il club finisca in mani affidabili.
È difficile immaginare che esistano investitori disposti a rilevare un sodalizio fiaccato da ingenti debiti – circa 1,5 milioni, senza calcolare i diritti di formazione che la precedente e l'attuale proprietà sono pronti ad assumersi – e oltretutto appena retrocesso (se andrà bene) al terzo livello del calcio svizzero. Il direttore generale Shpetim Krasniqi conferma però che «ci sono due piste locali e che ben conoscono la realtà dell'Acb.
Krasniqi è rimasto sorpreso dall'apprendere che il patron intende cedere il club. «Ho appreso pure io dai media. Il mio pensiero è che allora è in uno stato avanzato delle trattative. Fino a ieri pensavo che, nel caso in cui non ci fosse nessun interessato pronto a rilevare il club, cercasse di fare lo sforzo per andare avanti lui». Domani Trujillo dovrebbe arrivare in Ticino e, «guardandolo negli occhi, capirò un po‘ di più qual è la sua intenzione: continuerà, mollerà o ha qualche trattativa in ballo.
le due piste trattate conoscano Bellinzona, non sono stranieri, più facile ripartire
Negli ultimi mesi ha sempre detto che questo è un calcio che non gli appartiene: ha trovato parecchie difficoltà col settore giovanile, il calcio d’élite e la minilicenza. A noi ha ammesso di aver sottovalutato il campionato svizzero. Non pensava fosse così difficile, che la Challenge fosse una categoria così impegnativa.
Non ha mai nascosto in questi ultimi mesi se c'era un investitore interessato ad andare avanti che avrebbe valutato la situazione di farsi da parte.
Trujilllo sa di aver perso quanto investito, ma tiene che il club finisca in buone mani e progetto serio
Il direttore generale, onestamente, non ha tuttavia nascosto la possibilità del fallimento. «Purtroppo le possibilità sono due: arriva qualcuno che rileva i debiti o copra il deficit l'attuale proprietà, altrimenti non ci sono alternative. Sono comunque ottimista perché ci sono molte persone che amano il Bellinzona, ma non è un'eventualità da escludere. Da qui a fine settimana prossima sapremo di che morte dovremo morire.