I bianconeri, con un rigore di Alioski al 97', espugnano la Stockhorn Arena e agganciano momentaneamente il San Gallo al secondo posto

Festa rimandata per il Thun, che in casa viene superato dal Lugano e deve dunque ancora attendere per festeggiare il suo primo titolo svizzero, una celebrazione che potrebbe comunque giungere nella giornata di domenica, se il San Gallo non dovesse vincere sul campo dello Young Boys. A decidere il match della Stockhorn Arena è stato – nei minuti di recupero – un rigore trasformato dal neoentrato Alioski, assegnato dopo Var review.
Un Lugano che torna a schierare una difesa a tre – Delcroix, Mai e Papadopoulos – si mostra piuttosto attivo sul campo del Thun, specie nella ripresa, ma per cogliere la posta piena deve penare parecchio. Primo tempo di buon ritmo, ma nervoso, con numerosi falli e un cartellino giallo per parte. A mancare, però, sono le autentiche occasioni: i pochi tentativi effettuati – su entrambi i fronti – sono praticamente innocui. La sola eccezione, al 29‘, è un bel diagonale mancino incrociato e rasoterra del luganese Koutsias, un filo troppo angolato. Degno di annotazione, relativamente alla prima parte di gara, è pure l'infortunio del difensore bernese Montolio, costretto a lasciare il campo (sintetico) già dopo una manciata di minuti di gioco (rilevato da Dähler). Idem per il sottocenerino Dos Santos, pure lui fattosi male negli scampoli finali dei primi 45’, e sostituito a inizio ripresa da Belhadj.
La seconda parte di gara si apre con un clamoroso errore di Imeri, che tutto solo davanti a Von Ballmoos spara alto e spreca l'occasione di metter la firma sul gol che avrebbe potuto regalare al Thun già sabato sera il suo primo titolo svizzero. Al 56‘, Croci-Torti richiama Koutsias per fare spazio a Behrens, che del greco e nemico giurato. E il tedesco si fa subito notare con colpo di testa velenoso sugli sviluppi di un corner, che obbliga il portiere bernese Steffen a dare il meglio di sé. A correre ai ripari è dunque anche Mauro Lustrinelli (62’), che mette in campo Meicthry e Matoshi al posto di Fehr e Imeri: a rendersi più pericolosa è però la squadra bianconera, con Belhadj, pure lui troppo alto di mira. Il miglior tentativo dei padroni di casa è invece di Rastoder, che al 69‘ incrocia bene di sinistro, ma anche la sua conclusione risulta troppo angolata. Debole e centrale per contro un tentativo di Bislimi al 73’.
Qualche minuto più tardi, il neoentrato Alioski – dopo aver colpito di testa andando di poco a lato – si scontra col compagno Belhadj: entrambi restano a terra, intontiti, per qualche istante. I gol continuano a mancare, ma di emozioni ce n‘è: a poco meno di 10’ dal termine, un membro dello staff bianconero viene infatti espulso per avere insultato, a bordo campo, un giocatore del Thun che era rovinato al suolo nei pressi della panchina sottocenerina. A referto, infine, una ghiotta occasione per Belhadj, sventata con riflesso felino da Niklas Steffen.
E proprio su Belhadj – a recupero ormai inoltrato, quando tutti erano ormai convinti che sarebbe finita in parità – viene commesso il fallo da rigore che deciderà le sorti della partita: malgrado l'evidenza dell'irregolarità, dapprima l'arbitro Cibell lascia correre, ma al termine dell'azione, richiamato dal Var, va a rivedere l'episodio e non può fare altro che assegnare la massima punizione, trasformata come detto in apertura da Alioski con un'esecuzione forte e centrale. Il Lugano coglie i tre punti e aggancia – almeno per 24 ore – il San Gallo al secondo posto.
Thun - Lugano 0-1 (0-0)
10'014 spettatori. Arbitro: Cibelli.
Rete: 97‘ Alioski (rigore) 0-1.
Thun: N. Steffen; Bamert, Montolio (5’ Dähler), Bürki, Heule; Bertone, Käit (74‘ Dursun); Fehr (62’ Matoshi), Imeri (62‘ Meichtry); Ibayi (74’ Labeau), Rastoder.
Lugano: Von Ballmoos; Papadopoulos, Mai, Delcroix; Zanotti, Bislimi (89‘ Pihlström), Grgic, Cimignani (77’ Alioski); R. Steffen (89‘ Bottani), Koutsias (57’ Behrens), Daniel Dos Santos (46‘ Mahmoud).
Ammoniti: 33’ Heule. 36‘ Papadopoulos. 46’ Fehr. 53‘ Zanotti. 81’ Mahmoud. 95‘ Bürki. 100’ Alioski.
Se il San Gallo non dovesse vincere domenica, il titolo svizzero per il Thun arriverà comunque.